Il Servizio veterinario di Sanità animale si occupa di:
L’identificazione e l’iscrizione dei cani di proprietà all’Anagrafe canina della propria regione è obbligatoria su tutto il territorio nazionale. L'identificazione dell’animale viene effettuata tramite inserimento del microchip.
Prima di prendere un cane, a qualunque titolo, occorre accertarsi che l’animale sia stato identificato e iscritto all’Anagrafe canina. I cuccioli non possono essere ceduti senza microchip e mai prima del 60° giorno di vita.
Il proprietario deve comunicare all’Anagrafe canina, entro 15 giorni, anche l’acquisizione di un cane nato e identificato fuori regione, la cessione definitiva o la morte del proprio animale, oppure il suo eventuale cambio di residenza. Lo smarrimento del proprio cane, invece, va segnalato al Corpo di Polizia Municipale, entro tre giorni
Il microchip può essere applicato da un veterinario libero professionista autorizzato oppure da un veterinario del Servizio veterinario pubblico. Il proprietario deve essere munito di un documento di identità valido e di codice fiscale. Le pratiche amministrative (denuncia di morte dell’animale, cessioni, cambio di residenza) devono invece essere effettuate presso il Servizio veterinario pubblico.
Per cani, gatti e furetti che sono portati all'estero o in zone oggetto di indicazioni specifiche, come il Nord est italiano, si deve provvedere il “passaporto per animali da compagnia” rilasciato dal Servizio veterinario. Per l’espatrio di altre specie animali diverse da cani, gatti e furetti, esistono normative diverse in funzione della specie considerata e del paese di destinazione, per cui occorre informarsi presso il Servizio veterinario.
Per il rilascio del passaporto per animali da compagnia occorre recarsi presso il Servizio veterinario, muniti di documento valido e codice fiscale. È inoltre necessario che:
La prima registrazione della vaccinazione è effettuata dal Servizio veterinario con il rilascio del passaporto; le successive vaccinazioni, dal veterinario libero professionista che le ha praticate.
Per l’introduzione in Paesi extra Unione Europea, è necessaria anche la certificazione e vidimazione del passaporto a cura del Servizio veterinario.
Per alcuni Paesi ancora, vigono norme sanitarie particolari e più restrittive, per esempio nel Regno Unito, Irlanda, Malta, Svezia e Norvegia o in altri Paesi dove la rabbia è ancora presente, è indispensabile un esame sierologico preventivo. È indispensabile informarsi per tempo presso il Servizio veterinario.
Le morsicature, i graffi e le aggressioni se sono oggetto di intervento medico o medico veterinario, se il fatto riguarda gli animali, sono segnalate ufficialmente al Servizio veterinario. il Servizio veterinario provvede al controllo sanitario del soggetto morsicatore o morsicato (profilassi della rabbia) e a una valutazione comportamentale, attraverso un apposito questionario. Il periodo di osservazione sanitaria per i soggetti morsicatori è di 10 giorni mentre per gli animali morsicati da animale rimasto ignoto è di 6 mesi. La visita sanitaria prevede il pagamento di un ticket.
Non si devono raccogliere i cani vaganti per strada, ma si devono segnalare alla Polizia Municipale del paese dove sono visti che provvederà ad avvisare il servizio apposito.
Raccogliere un cane e tenerlo è vietato dalla legge e potrebbe impedire al cane di rientrare nella famiglia dove vive.