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L’ASLTO 3 COORDINA SPOTT, IL PIANO DI SORVEGLIANZA SULLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE NELLE AREE CIRCOSTANTI IL TERMOVALORIZZATORE DI TORINO

IL PROGRAMMA SPOTT , È PROMOSSO DALLA PROVINCIA DI TORINO ED È SUPERVISIONATO DA UN COMITATO TECNICO SCIENTIFICO A GARANZIA DELLA SALUTE DEI CITTADINI E DELL’AMBIENTE

A Torino, in zona Gerbido, dal 2010 ha preso il via la costruzione di uno dei più grandi impianti per combustione di rifiuti solidi urbani e assimilabili presenti in Europa. E’ ora imminente la sua entrata in funzione a regime.

Nella Valutazione di Impatto Ambientale è previsto che sia definito un “Piano di sorveglianza sanitaria e di conoscenza della variazione dello stato di salute della popolazione residente”. Vista la complessità e rilevanza di tale prescrizione è stato coinvolto un team di istituzioni pubbliche riunite in un Gruppo di Lavoro composto da ASL TO3, ASL TO1 Arpa Piemonte, e Istituto Superiore di Sanità, coordinato dalla Dr.ssa Antonella Bena del Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 di Collegno-Pinerolo.

spottIl programma SPoTT (acronimo per Sorveglianza sulla salute della Popolazione nei pressi del Termovalorizzatore di Torino), ha l’obiettivo generale di creare un sistema di sorveglianza per individuare e valutare eventuali modifiche di alcuni indicatori di esposizione a sostanze tossiche nella popolazione residente in prossimità dell’impianto termovalorizzatore di Torino prima e dopo la sua entrata in funzione.

Il programma SPoTT prevede più linee di attività, è promosso dalla Provincia di Torino ed è supervisionato da un Comitato Tecnico Scientifico costituito da tre esperti di chiara fama.

Responsabile per l’ASL TO 3 è il dott. Enrico Procopio del Dipartimento di Prevenzione SC Igiene e Sanità Pubblica, diretta dal Dr. Nicola Suma, co-responsabile del programma di biomonitoraggio sui residenti. Sono coinvolti 196 cittadini dei Comuni di Beinasco, Orbassano, Grugliasco e Rivalta che dal prossimo 6 giugno, presso il Poliambulatorio di Grugliasco di Via Tiziano Lanza 52, inizieranno i prelievi. Proprio in questi giorni le persone selezionate stanno ricevendo a casa l’invito ad aderire al Programma. Inoltre saranno invitati anche alcuni allevatori le cui aziende sono collocate nella zona di interesse.

Partecipa al programma il gruppo di Lavoro formato da personale sanitario del Poliambulatorio di Grugliasco del Distretto di Collegno, diretto dalla Dr.ssa Paola Fasano e personale sanitario dell’Università degli Studi di Torino – sede S. Luigi di Orbassano -scuola di specializzazione della facoltà di medicina di Torino.

Alle persone coinvolte sarà fatto un check-up generale sullo stato di salute valutando i parametri ematologici e urinari di base, la funzionalità endocrina e respiratoria, il calcolo del punteggio del rischio cardiovascolare. Saranno inoltre raccolte informazioni utili per interpretare i risultati delle analisi cliniche grazie ad un questionario. Le domande riguardano l’ambiente e le abitudini di vita, la storia medica, le abitudini alimentari e la storia lavorativa del soggetto, la percezione del rischio. Inoltre saranno effettuati esami specifici allo scopo di misurare l'eventuale presenza dei principali inquinanti associati alle emissioni da incenerimento di rifiuti (metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili, diossine).

SPoTT ha progettato il più ampio e completo programma italiano di biomonitoraggio sui residenti in prossimità di un impianto di incenerimento di rifiuti solidi urbani. Entro metà giugno saranno invitati presso il poliambulatorio dell’ASL TO1 anche i lavoratori impiegati nell’impianto e i Torinesi della Circoscrizione IX, estratti nel campione di controllo.

Per consentire una regolare esecuzione degli accertamernti e garantire la correttezza scientifica dei risultati, il termovalorizzatore interromperà l’attività di combustione dal 4 al 30 giugno. Gli stessi esami verranno ripetuti nel 2014 e nel 2016.

I risultati degli esami tossicologici verranno pubblicati sul sito del programma in forma aggregata (come medie rilevate nel campione analizzato). I risultati individuali verranno invece consegnati su richiesta da parte dell’interessato.

I responsabili di SPoTT hanno incontrato i medici di famiglia dei distretti sanitari più coinvolti nell'azione nel programma: rispettivamente quelli di Beinasco, Rivalta e Orbassano e quelli di Grugliasco e Collegno; durante gli incontri si sono illustrati gli obiettivi e le azioni previste.

La complessità delle analisi e la quantità dei campioni da analizzare impongono la restituzione della totalità dei risultati lungo un arco di tempo di un anno secondo un cronoprogramma definito: -entro poche settimane dal prelievo per quanto riguarda i comuni parametri di laboratorio,

funzionalità endocrina e respiratoria, il punteggio del rischio cardiovascolare;

-dopo alcuni mesi gli esami tossicologici dei metalli

-dopo circa un anno quelli di idrocarburi policiclici aromatici, diossine, policlorobifenili.

L'organizzazione di SPoTT garantisce assistenza e supporto alle persone coinvolte in tutte le fasi del programma. Tutta la documentazione tecnico-scientifica ed altre informazioni di interesse pubblico sul programma SPoTT sono disponibili nell’apposito spazio web (www.dors.it/spott), ospitato sul sito del Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute DORS dell’ASLTO3.

Le tecnologie con le quali vengono oggi realizzati questi impianti sono ormai molto sicure tuttavia è evidente che le istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica svolgono e svolgeranno un programma molto accurato di sorveglianza, reso oggi più analitico e sicuro rispetto al passato, al fine di fornire alla popolazione circostante tutte le garanzie necessarie.

“In questo senso era importante stabilire l’anno zero, ovvero monitorare ogni parametro utile prima dell’avvio dell’impianto “ sottolinea il Direttore Generale dell’Asl To3 Dr. Gaetano Cosenza “al fine di poter riscontrare nel tempo ogni minima variazione di parametri nell’ambiente; su questo importante progetto si è creata un’ottima sinergia fra tutte le Istituzioni del territorio fra le quali la nostra ASL sta mettendo in campo l’impegno ed il lavoro di professionalità preparate e con la necessaria esperienza”

Il progetto SPoTT presentato oggi pubblicamente avvia proprio questo percorso di tutela.

 

5 giugno 2013

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