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L'ALLATTAMENTO AL SENO

Incontro per le famiglie organizzato dall’ASL TO3


allattamentoOgni anno, nella prima settimana di ottobre, ricorre , in tutto il mondo, da più di 20 anni, la Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno. Nel 2013 il tema è “SOSTENERE L'ALLATTAMENTO: Vicine alle Madri”; “La chiave per garantire le migliori pratiche di allattamento al seno è il sostegno continuativo e quotidiano per la madre che allatta da parte della sua famiglia e della sua comunità”.(Organizzazione Mondiale della Sanità)

In occasione della Settimana Mondiale per l’Allattamento Materno 2013, il Servizio Attività Consultoriali del Dipartimento Materno Infantile dell’ASL TO3 diretto dalla Dr.ssa Maita Sartori, organizza un incontro aperto alle famiglie per condividere, confrontarsi, parlare, diffondere e favorire la cultura dell’allattamento al seno; l’incontro si terrà:

Venerdì 11 ottobre 2013 dalle ore 9.30 alle ore 13 presso la Sala Consiliare del Comune di Almese, via Roma 2, 1° piano

Nell'anno 2011 l'incontro si è tenuto a Grugliasco ed a Venaria e nel 2012 a Pinerolo ed Orbassano . La rispondenza e il gradimento espressi da parte di mamme, donne in gravidanza, papà e nonne sono stati finora ottimi.

IL LATTE MATERNO -Il latte materno è BUONO perché è ricco di anticorpi ed enzimi che migliorano la salute del bambino, non ha bisogno di essere mescolato con altre sostanze o di essere sterilizzato, è sempre alla temperatura ideale, non richiede l'uso di alcuno strumento esterno, la sua composizione cambia man mano che il bimbo cresce.

Innumerevoli sono anche i vantaggi per la mamma che allatta al seno: fin dalle prime ore dal parto si rafforza il legame fra madre e figlio, si registra un minor numero di casi di depressione post-parto, è più rapido il ritorno al peso originario, diminuisce il rischio di cancro al seno e alle ovaie e di osteoporosi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda, come misura di salute pubblica, di nutrire i bambini elusivamente con latte materno per i primi sei mesi di vita e di continuare ad allattare fino [1] ai due anni di vita e oltre, affiancando al latte materno altri cibi, idonei all’età del bambino . I bambini nutriti con sostituti del latte materno si ammalano e muoiono di più di quelli allattati al seno, sia nei paesi ricchi (infezioni, enterocolite necrotizzante nei prematuri, SIDS, malattie immuno-mediate, otite media, sovrappeso e obesità, ipertensione, alcune forme di linfoma e leucemia) che in quelli poveri (diarrea e malnutrizione).

Per tutte queste ragioni, da oltre 30 anni, OMS ed UNICEF si occupano di protezione, promozione e sostegno dell'allattamento al seno mediante progetti relativi alle pratiche di assistenza alla donna e al neonato in ospedale, all’assistenza post dimissione, il divieto di qualunque forma di pubblicità dei sostituti del latte materno e dei prodotti necessari alla loro utilizzazione. Perché tali iniziative abbiano davvero successo occorre, inoltre, che l'allattamento al seno venga percepito come la fisiologia della nutrizione neonatale, che le gestanti, grazie ad adeguata normativa in tema di maternità, possano usufruire di appositi congedi parentali e che siano sostenute dal pediatra, dalla famiglia.

La Regione Piemonte è stata la prima a programmare un intervento sull’intero territorio regionale con il coinvolgimento di tutti gli operatori che hanno contatti con la donna in gravidanza e la neomamma: ostetriche , infermiere pediatriche, puericultrici, infermiere, assistenti sanitarie, medici e operatori socio sanitari.

Nell'ASL TO3 una Indagine dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolta nel 2010 su di un Distretto campione ha rilevato che il 98% delle partorienti dell'ASL TO3 desidera allattare al seno come la maggior parte delle partorienti italiane. Ma solo il 70% riesce a realizzare il contatto pelle-pelle con il proprio bambino entro le due ore dal parto, a tre mesi di vita del bambino solo il 61,6% allatta ancora al seno e a sei mesi la percentuale crolla al 17,9%.

Il sostegno pratico ed emozionale offerto dalla famiglia, in particolare dal partner e il sostegno professionale all’allattamento al seno ricevuto durante la gravidanza e dopo, nei consultori familiari e pediatrici, risultano significativamente correlati con l’allattamento esclusivo e con la durata dell’allattamento al seno.

Un ruolo importante per il corretto avvio e la durata dell'allattamento al seno è svolto anche dal Punto Nascita e dai Pediatri.

Infatti in caso di allattamento al seno sostenuto ed avviato durante la degenza in ospedale dopo il parto e l’aver ricevuto, anche solo a scopo precauzionale, la prescrizione di latte artificiale al momento della dimissione, dimezza la probabilità di un neonato di essere allattato al seno nelle settimane successive e la propensione dei pediatri di famiglia a seguire la mamma nella sua scelta di allattare rappresenta un fattore di protezione per la durata e l’esclusività dell’allattamento al seno

 

4 ottobre 2013

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