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13 aprile 2016

BREVI DALL’ASL TO3

A ORBASSANO SI PRESENTA UN LIBRO SULL’AFFIDAMENTO FAMIGLIARE CHE PARTE DALL’ESPERIENZA DEL SERVIZIO DI INSERIMENTI ETEROFAMIGLIARI IESA NELL’ASL TO3

Il giorno 15 aprile 2016 alle ore 17.00 nell’ambito della XVIII Festa del Libro di Orbassano, che si svolge presso il Palatenda “E.Macario” in strada Torino angolo via Gozzano, il Dott. Gianfranco Aluffi, responsabile del Servizio IESA ASL TO3, presenterà il libro “Famiglie che accolgono. Oltre la psichiatria” (Edizioni Gruppo Abele).

iesaTale libro è nato dalla pluriennale esperienza raccolta nell’ambito dell’attività del Servizio IESA ASL TO3. All’incontro, intitolato “Si riparte! L’Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti (IESA): un avventuroso percorso di cure”, parteciperanno inoltre la Dott.ssa Catia Gribaudo (Operatrice del Servizio IESA ASL TO3 e co-autrice del libro), la Dott.ssa Giorgia Bles Savoia (Assistente Sociale presso l’ASL TO2 e autrice di uno dei racconti vincitori pubblicati all’interno del libro) e il Dott. Emanuele Ruffino (Direttore Gestione economica e finanziaria del AOU S.Luigi Gonzaga).

Il Servizio IESA dell’ASL TO3 da 18 anni rappresenta per persone con disagio psichico una valida alternativa alle strutture chiuse e inoltre si sta rivelando un ottimo strumento di reintegrazione sociale anche per altre categorie di utenza, come gli anziani non autosufficienti, i disabili e i soggetti con problemi di dipendenze.
L’Inserimento Eterofamiliare è uno strumento terapeutico e riabilitativo che, secondo le ricerche internazionali e l’esperienza raccolta in questi anni di attività, contribuisce al miglioramento della qualità della vita per l’ospite ed incrementa la sua autonomia. Favorisce inoltre il recupero di abilità e restituisce un ruolo più attivo, diverso da quello di “paziente”. Si rivela un’ottima opportunità di crescita anche per i volontari che scelgono di mettersi in gioco aprendo la porta della propria casa e del proprio cuore ad un ospite.

Una efficace risorsa a basso impatto economico, che spicca per le sue caratteristiche nell’ambito dell’offerta assistenziale del panorama piemontese e nazionale.

 

SABATO 16 DEDICATO AL L’INFORMAZIONE SUL DIABETE
STIMOLARE LA MOTIVAZIONE DELLA PERSONA CON DIABETE PER “SAPER VIVERE” LA PROPRIA CRONICITÀ

L’Associazione Diabetici FAND di Pinerolo, in sinergia con il Servizio di Diabetologia dell’ASL TO3 diretto dal Dr. Alessandro Ozzello, ha organizzato per il prossimo sabato 16 aprile 2016 alle ore 15.00 presso la sala conferenze ASL ex Cottolengo a Pinerolo una iniziativa informativa a supporto delle persone con diabete mellito e dei loro familiari. Oltre al personale del Servizio interverrà la nota Dr.ssa Anna Ercoli, formatrice per lo sviluppo delle risorse umane ad approccio integrato, esperta in comunicazione, relazioni sistemiche, gestione e processi nei team di lavoro, soprattutto in ambito sanitario

Il diabete mellito è una malattia cronica complessa con una prevalenza in continua crescita tanto da indurre gli esperti a parlare di “epidemia mondiale”.
16aprileIn Italia il dato di prevalenza è del 5.5%, il che significa che circa 6 persone su 100 sono affette da tale patologia. La nostra ASL TO3 non fa eccezione, con oltre 30.000 persone con il diabete mellito su circa 600.000 residenti, tutti individui che dovranno “convivere” con tale “condizione” per il proseguo della loro vita.

Proprio la cronicità e la complessità del diabete presuppongono che l’approccio “direttivo” che la medicina tradizionalmente ha avuto, non può funzionare nel caso del diabete, anzi potrebbe insospettabilmente aumentare le resistenze della persona.

Il diabete è un cambiamento permanente che implica una modifica di vita del malato che deve eliminare fattori e abitudini che sono poco compatibili con la condizione patologica, seguire terapie e follow-up cronici per tenere sotto controllo la propria salute in modo da prevenire peggioramenti.

Chi ha il diabete deve, da un lato, rinunciare all’aspettativa di una guarigione con ripercussioni emotive intuibili, ma dall’altro deve avere a disposizione strumenti per gestire la sua vita con la malattia.

Per questo, per raggiungere un cambiamento duraturo nel tempo, i risultati più efficaci si ottengono dalla motivazione personale del paziente più che da una imposizione del medico.

Modificare i propri cambiamenti è più facile quando il paziente può contare sui propri stimoli, legati ai bisogni, interessi ed emozioni di ciascuno.

Proprio con l’obiettivo di “stimolare” la motivazione dei pazienti, gli interventi saranno indirizzati a far comprendere come la persona affetta da diabete è parte attiva nei rapporti con il team diabetologico per diventare, ed essere, protagonista respons-abile della sua malattia.

Essa renderà noto come l’autostima, le convinzioni positive, l’emozioni canalizzate in modo proficuo, insieme all’atteggiamento mentale pro-attivo, siano gli indicatori di una persona resiliente, importante per gestire lo stress che spesso una malattia cronica impone, rallentando in questo modo anche le complicanze. L’orientamento quindi della sua relazione, non si porrà solo sui tre “saperi” riconosciuti, che sono: sapere, saper fare e saper essere ma presenterà e renderà divulgativo il quarto sapere, che è quello del saper vivere nella cronicità. Una malattia produce sempre dei cambiamenti importanti, ma una persona affetta da cronicità può scegliere di impegnarsi a raggiungere un suo stato di ben-ESSERE, nonostante tutto.

 

 

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