A.S.L. TO3 - Azienda Sanitaria Locale di Collegno e Pinerolo

Sommario:

personalizza:


Servizi online
ASL TO3
ALTRE INFORMAZIONI UTILI

News

home › News › termovalorizzatore: risultati delle analisi sui lavoratori

27 aprile 2016

TERMOVALORIZZATORE DI TORINO: ECCO I RISULTATI SUI MONITORAGGI DI SALUTE NEI 55 LAVORATORI DELL’IMPIANTO

Temolvalorizzatore di Torino: a dicembre 2015 avevamo  diramato i risultati delle analisi sanitarie  svolte ad un anno dall’avvìo dell’impianto sulla popolazione residente ; ora  sono stati resi noti i risultati delle analisi sui lavoratori all’interno  dell’impianto , il tutto secondo la trasparenza e  le periodiche informazioni pubbliche previste dal Temolvalorizzatore sistema di sorveglianza (denominato SPoTT), con un rapporto completo appena pubblicato (www.dors.it/spott).  SPoTT è un  sistema nato con lo scopo di valutare l’eventuale assorbimento di sostanze potenzialmente nocive da parte dei residenti e dei lavoratori  promosso dall’allòra Presidente della Provincia Antonio Saitta ( attuale Assessore Regionale alla sanità) e coordinato dal Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3  (dr.ssa Antonella Bena) , insieme ad  Arpa,  ASL TO1 e Istituto Superiore di Sanità .

Rispetto ai residenti, le analisi sui lavoratori   prevedono rilevazioni aggiuntive  specificamente correlate alle attività lavorative svolte  ( es. movimentazione dei mezzi  per il  trasporto rifiuti ecc.).
Com’era già successo per i cittadini residenti in prossimità dell’impianto , la  maggior parte dei 18 metalli urinari e il piombo nel sangue dei lavoratori  presenta, dopo un anno di attività  , concentrazioni più basse di quelle rilevate al momento dell’attivazione dell’impianto.

In particolare la diminuzione della concentrazione dei metalli è stata riscontrata sia nei lavoratori direttamente impegnati sulle linee di incenerimento sia nel restante  personale tecnico ed amministrativo.
Come anche osservato nella popolazione residente vicino all’impianto, il cromo è l’unico metallo che presenta una tendenza all’aumento ma in quantità  non statisticamente significativa.

Un risultato che tuttavia  non si ritiene  attribuibile all’ambiente di lavoro: le misurazioni effettuate in aria dentro l’impianto rilevano una concentrazione di metalli in tracce, uguale alla normalità esterna  o sotto i limiti di rilevabilità; lo scenario di esposizione ed i risultati delle analisi  risultano  quindi analoghi a quelli dei residenti  pur includendo (nel caso dei lavoratori ) , tra i possibili  fattori di influenza, le emissioni  di polveri fini (PM10, PM2.5 e NO2)  tutti fattori in diminuzione) e una maggiore attenzione nelle abitudini alimentari e stili di vita (es. tendenza alla riduzione del  fumo).

Anche per quel che riguarda i 10 metaboliti idrossilati degli idrocarburi policiclici aromatici (OH-IPA), dopo un anno di attività le concentrazioni urinarie nei lavoratori sono in diminuzione per la maggior parte dei metaboliti in entrambi i gruppi di lavoratori, Non si ritiene comunque che tali diminuzioni siano  attribuibili all’ambiente di lavoro né vengono  correlate al citato  cambiamento di abitudini al fumo.

In una decina di autisti di gru della fossa rifiuti operano nelle aree ove i monitoraggi ambientali hanno segnalato concentrazioni di idrocarburi policiclici  più elevate di quelle di fondo, che si ritengono correlate  alle emissioni dei veicoli che movimentano i rifiuti stessi .
Temolvalorizzatore Un’analisi più approfondita su questo gruppo di lavoratori ha messo in evidenza livelli complessivi (Σ10OH-PAH) più elevati a fine turno rispetto a tutti gli altri lavoratori; al riguardo si è individuata la necessità  di un  miglioramento negli impianti di aspirazione  per ridurre l’esposizione e quindi le concentrazioni nelle urine di questi inquinanti.

Il rapporto pubblicato  riporta più nel dettaglio  i risultati delle singole fasi e gli esiti del confronto dopo un anno dall’assunzione  rispetto alle corrispondenti concentrazioni misurate un anno prima  nelle stesse persone. Tutti i risultati riguardano i dipendenti dell’Azienda TRM, che opera all’interno nonché  un gruppo di lavoratori di un’impresa incaricata della fase di avvio, per un totale di 55  lavoratori.

La Dr.ssa Antonella Bena, coordinatrice del programma nell’ambito del Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 sottolinea che “i risultati sono coerenti con quelli rilevati in altri programmi di biomonitoraggio di lavoratori di impianti di incenerimento reperibili nella letteratura scientifica, ma sarà possibile descrivere un quadro completo e attendibile solo quando saranno disponibili i risultati dei prelievi effettuati proprio in questi giorni nei lavoratori delle imprese in subappalto che operano nelle zone ove i monitoraggi dell’aria interna all’impianto hanno evidenziato concentrazioni di Idrocarburi (IPA) ulteriormente più elevate legate alle emissioni dei veicoli che movimentano i rifiuti”.

“Questi  risultati  non hanno finora evidenziato particolari rischi per la salute dapprima dei residenti né, ora, dei lavoratori dell’impianto “ sottolinea il Dr. Flavio Boraso – Direttore generale dell’ASL TO3 “ in ogni caso ; come azienda che  coordina il programma  di sorveglianza proseguiremo il  monitoraggio  con la necessaria determinazione   per garantire che, nel tempo, non subentrino problemi di alcun tipo.”

 

 

altre notizie >>



ASL TO3, via Martiri XXX Aprile 30 – 10093 Collegno (TO) Italia P.IVA e C.F. 09735650013
Posta Elettronica Certificata
Disclaimer - Cookies Policy
© Copyright 2006 - ® Tutti i Diritti Riservati Realizzato dalla ASL TO 3 in collaborazione con il CSI-Piemonte Sito Web Accessibile W3c XHTML 1.0 W3C Valid CSS