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14 ottobre 2016

ASL TO3: SLOT MACHINE E VIDEOLOTTERY A ORARIO RIDOTTO PER COMBATTERE LA DIPENDENZA DAL GIOCO D'AZZARDO

A seguito della Legge Regionale n. 9 del maggio scorso, anche i comuni ASL TO3 adottano ordinanze e regolamenti restrittivi, con la consulenza tecnica del Dipartimento delle Dipendenze

La dipendenza da slot machine e videolottery, strumenti fra i più pericolosi per la pratica del gioco d'azzardo, si combatte in Piemonte anche attraverso provvedimenti di "limitazioni temporali all'esercizio del gioco", come recita la della Legge Regionale n. 9 approvata il 2 maggio scorso. I comuni, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della nuova normativa, devono regolamentare l'attività di sale da gioco, sale scommesse e altri esercizi pubblici che ospitano apparecchi per il gioco d'azzardo approvando un regolamento restrittivo sull'orario di accesso a slot e videolottery.

Il Dipartimento delle Dipendenze dell'ASLTO3, diretto dal Dott. Paolo Jarre, sta svolgendo in questo contesto un importante ruolo di coordinamento e consulenza, fornendo a tutti i Comuni una bozza d'ordinanza, una nota tecnica sulle modalità di funzionamento delle sale giochi e organizzando alcuni seminari formativi per gli amministratori e i tecnici comunali, a Collegno, Beinasco e Pinerolo.

Un'azione, quella dell'ASL TO3 , che ha preso il via già negli scorsi anni, a partire dall'adozione del regolamento comunale di Rivoli nel 2011. Il regolamento servì allora da "apripista" a tutti i Comuni italiani e portò la Corte Costituzionale, nell'estate del 2014, ad un pronunciamento definitivamente favorevole a sostegno delle amministrazioni comunali nella lotta alla dipendenza dal gioco d'azzardo. Numerosi Comuni anche di rilevante dimensione, come Torino, Domodossola, Ciriè ecc. hanno già attivato iniziative di restrizione utilizzando i documenti e la regolamentazione messa a punto dall'ASL TO3 .

Ad oggi nell'area di competenza dell'ASL TO3 hanno emesso ordinanze o approvato regolamenti restrittivi 33 comuni su 109. Complessivamente i 33 comuni già provvisti di normativa aggiornata hanno una popolazione residente di 436.000 abitanti; ciò significa che ad oggi circa 3/4 della popolazione dell'ASL TO3 risiede in Comuni che hanno ridotto l'offerta di gioco d'azzardo che impiega apparecchi automatici.

Rivoli, Piossasco, RivaltaTorinese, Beinasco, Torre Pellice e Luserna San Giovanni avevano già adottato provvedimenti prima dell'entrata in vigore della Legge Regionale, mentre gli altri 27 comuni che hanno emesso l'ordinanza dopo il maggio 2016 hanno adottato come orario di funzionamento degli apparecchi quello dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24, così come suggerito dalla nota tecnica del Dipartimento ASLTO3.

"La riduzione di orario proposta dall'ASL ha come obbiettivo la protezione delle fasce di popolazione a maggior rischio, come anziani e giovani o adolescenti, nonché la protezione dei giocatori che già manifestino comportamenti problematici/patologici" sottolinea il Dr. Flavio Boraso - Direttore Generale dell'ASL TO3. "Spegnere slot e videlottery nelle ore mattutine riduce infatti l'accessibilità per gli anziani, che per lo più sbrigano le loro commissioni in tale parte della giornata e gli scolari all'ingresso ed all'uscita da scuola e disincentiva il cosiddetto "chasing" o "rincorsa della perdita" tipico del giocatore problematico, che ha avuto una perdita il giorno precedente e intende recuperare: il frapporre un intervallo temporale aiuta il giocatore a riprendere contatto con la realtà e a mettere in discussione l'intenzione di rivincita".

ASLTO3 - Comuni che hanno già adottato provvedimenti restrittivi

  • VENARIA - Venaria Reale, Druento, Pianezza, Alpignano
  • RIVOLI - COLLEGNO - Collegno, Grugliasco, Rosta, Villarbasse
  • VALLE DI SUSA E VAL SANGONE - Buttigliera Alta, Caselette, Almese, Avigliana, Condove, Borgone di Susa, Sant'Antonino di Susa, Sant'Ambrogio di Torino, Mattie, Giaveno, Trana, Sangano
  • ORBASSANO - Piossasco, Bruino, Volvera, Beinasco, Rivalta Torinese
  • PINEROLO - Pinerolo, Torre Pellice, Luserna San Giovanni, Cumiana e Vigone

REGIONE PIEMONTE - Comuni che hanno già adottato provvedimenti restrittivi

In generale in Piemonte, in attesa della pubblicazione della preannunciata Ordinanza del Comune di Torino (firmata nei giorni scorsi dalla Sindaca e che attesterà entro il 10 ottobre gli orari di funzionamento degli apparecchi automatici di gioco a quelli scelti dai comuni dell'Area metropolitana zona ovest, ossia 14-18 e 20-22) ad oggi hanno provveduto complessivamente 93 comuni, per una popolazione di 1,501 milioni di abitanti; con l'aggiunta di Torino oltre la metà della popolazione piemontese (2.390.000 persone) saranno residenti in Comuni che hanno ridotto gli orari delle "macchinette".

Con Torino, i comuni diventano 94, fra cui tutti i capoluoghi delle ex province. 23 di questi avevano già adottato provvedimenti prima del maggio 2016. Complessivamente si tratta di 84 ordinanze e 9 regolamenti. Come numerosità il Piemonte consolida la posizione di prima Regione d'Italia, grazie alla Legge regionale, seguita da Veneto, Lombardia e Emilia- Romagna.

I 94 comuni sono così suddivisi: 6 in provincia di Novara, 1 di Asti (il capoluogo), 4 di Alessandria, 8 di Biella, 2 del Verbano Cusio Ossola, 7 di Vercelli, 20 di Cuneo e 47 di Torino.

Dei 96 comuni piemontesi con più di 10.000 abitanti, hanno provvedimenti in vigore 55 comuni, mentre non sono ancora adempienti in 41. I 20 più grandi che hanno provveduto, in ordine decrescente sono (in grassetto chi aveva già provveduto prima della Legge regionale): Novara, Alessandria, Asti, Moncalieri, Cuneo, Collegno, Rivoli, Nichelino, Settimo Torinese, Vercelli, Biella, Grugliasco, Chieri, Casale Monferrato, Venaria Reale, Alba, Brà, Chivasso, Ivrea e Mondovì.

Le restrizioni orarie più rigorose sono quelle del Comune di Mathi: 7 ore di funzionamento (10-12 e 16-21). I Comuni della Area Metropolitana Zona Ovest di Torino hanno fatto ordinanze "fotocopia"; apparecchi in funzione 8 ore, dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24; i comuni del Cuneese hanno quasi tutti scelto 12 ore di funzionamento (12-24). Alcuni Comuni della Provincia di Biella e Vercelli oltre al Comune di Asti hanno interpretato alla lettera il dettato della Legge regionale definendo gli orari di spegnimento degli apparecchi (da 3 a 5 ore, la legge prescrive non meno di 3). Anche il Comune di Alessandria ha disposto solo 3 ore di moratoria quotidiana nelle sale giochi e orari differenti negli altri esercizi.

 

 

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