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2 febbraio 2018

OGGI IL PROGETTO "CARDIO 50" VIENE PRESENTATO IN LUSSEMBURGO AL COSPETTO DEI PAESI EUROPEI

L'ASL TO3 ha appena concluso la sperimentazione dello screening cardiovascolare dedicato agli 8500 cinquantenni mettendo in campo 80 infermieri e 171 sedute ambulatoriali - dopo l'ottima riuscita della sperimentazione, si prospetta la progressiva estensione di tali screening in Europa

Oggi giovedì 8 febbraio i risultati e l’organizzazione dello screening cardiovascolare appena concluso presso l’ASL TO3  (unica ad aver avviato tale iniziativa in Piemonte) vengono presentati  in Lussemburgo,  ai Paesi europei che stanno per attuare un’iniziativa simile  fra i quali  i primi già pronti a partire  sono  la  Croazia e la Slovenia.
Dopo una prima “area test” realizzata nel comune di Avigliana. l’ASL ha deciso di estendere lo screening a tutto i territorio aziendale.

Uno screening molto impegnativo,  per il quale l’ASL  TO3 , dopo aver invitato nel 2017 alla visita gli 8500 cinquantenni ( età  considerata significativa per lo screening e dunque  presa come campione) .ha dovuto organizzare ben 171 sedute ambulatoriali nelle 7 sedi individuate ( Grugliasco, Pianezza, Orbassano, Oulx,  Avigliana,  Rivoli  Susa e Pinerolo ) , mobilitando per mesi ogni sabato  mattina dalle ore 8.00 alle ore 14.00.  ben  80 operatori sanitari in particolare  infermieri.

Conclusa la prima fase sperimentale di questo  progetto, denominato “Cardio 50”,  ci sono  ora ottime chances per la sua  progressiva estensione  ad altri  Paesi dell’Unione Europea che intenderanno accogliere le  imminenti raccomandazioni dell’Unione Europea nell’ambito di una più ampia strategia di “Implementazione dei sistemi di buone pratiche in sanità”.

Si tratta di un progetto  che il  Piemonte ha già da tempo  inserito,  nel Piano Regionale per la prevenzione  2015/2018 nella parte dedicata agli “Screening delle malattie croniche non trasmissibili” .

Inequivocabile l’utilità dei primi risultati dello screening nell’ASL TO3 : il 30% dei cinquantenni  che nei mesi scorsi hanno partecipato allo screening  è a rischio; i maschi sono 4 volte più a rischio delle femmine. Ben il 54 % è in soprappeso, il 21 % ha il colesterolo decisamente troppo alto , il 21% fuma ancora abitualmente e 4 persone su 10 hanno un eccesso  di circonferenza addominale  da smaltire.

Questo in estrema sintesi il quadro derivante dallo screening, appena concluso,  effettuato nell’ASL TO3 nel 2017 dedicato ai cinquantenni ( che nell’ASL sono  8.500
Semplice e lineare anche se molto impegnativa l’organizzazione dello screening: i cinquantenni residenti nell’ASL TO3 sono stati  invitati a presentarsi in uno degli ambulatori indicati ad un incontro durante il quale sono stati  analizzati tutti i fattori di rischio implicati nelle malattie cardiovascolari: storia clinica , abitudini alimentari e di vita, e poi  pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia, calcolo dell’indice di massa corporea, circonferenza vita, tabagismo, attività fisica ecc.

Ovviamente l’adesione è stata su base volontaria: il 36% degli invitati si è presentato a visita, una percentuale di adesione, nell’ASL TO3, decisamente superiore  a quella registrata  nelle altre ASL  in cui si è svolto lo screening. In generale tutti coloro che hanno partecipato hanno dichiarato la loro soddisfazione  e la disponibilità nel tempo a monitorare la propria situazione.
Nel dettaglio si riportato alcuni dati sulle risultanze suddivise per fattori di rischio.
 L’abitudine al fumo - La percentuale di fumatori osservata è del 24%,in linea con i dati regionali (sorveglianza PASSI 2014) e nazionali, e la percentuale dei fumatori è più alta nei maschi (51%) rispetto alle femmine (49%).
Lo stato nutrizionale - Nei cinquantenni  presi in esame ben il  54% risulta in soprappeso  ed addirittura decisamente obeso nel 17% dei casi ( di cui il 7% di grandi obesi); la percentuale di soggetti in soprappeso e obesi nell’ASL TO3 è decisamente superiore rispetto  alla media regionale, circostanza che indica la necessità di rendere sempre più efficace l’intervento  delle  funzioni  di riferimento interessate , che partono come sempre  dal Medico di  famiglia fino alle iniziative di informazione e promozione della salute.
Iperglicemici, Ipercolesterolemici, Ipertesi - La percentuale di cinquantenni iperglicemici, è pari al 9%, si attesta su valori comparabili con la media nazionale. E’ più alta nei maschi (66%) che nelle femmine (34%). La percentuale di soggetti ipercolesterolemici, pari al 21%, è invece più alta nelle femmine (57%) che nei maschi (43%). La percentuale di soggetti ipertesi, pari al 22%, si attesta su valori di poco superiori alle medie E’ più alta nei maschi (58%) che nelle femmine (42%).
Circonferenza addominale - La circonferenza addominale è un parametro molto utilizzato per valutare il rischio cardiovascolare. L'accumulo lipidico in sede viscerale, cioè nella parte interna dell'addome, rappresenta un fattore di rischio indipendente per le patologie cardiovascolari e per la mortalità in genere. Ben il 37% dei cinquantenni presenta valori decisamente superiori a quelli di riferimento.
Livello di rischio in generaleDallo screening  emerge che ben il 30 % dei cinquantenni ha un rischio decisamente  incrementato dei quali  un  5 % è soggetto a livelli di rischio ( infarto, ictus ecc.ecc.) decisamente elevati. Il rischio incrementato è presente nei maschi (20%) con valori quasi 4 volte superiori rispetto  alle femmine (5,5%).
L’organizzazione dello screening cardiovascolare è stata curata in modo integrato e sinergico da diverse strutture con particolare riferimento a quelle del Dipartimento di Prevenzione..

Al di là del risultato scientifico di questa iniziativa, una prima ricaduta è certo quella di aver tenuta alta l’attenzione sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Riteniamo ben riposto lo sforzo compiuto dalla nostra Azienda  nell’attuazione di questo screening; è determinante intervenire sulla prevenzione di patologie , in questo caso di tipo  cardiovascolare, che più in generale con le malattie croniche sono responsabili della maggior parte della mortalità e della morbosità della popolazione adulta, oltre che di gran parte della spesa sanitaria.” /strong>sottolinea il Dr. Flavio Boraso – Direttore Generale dell’ASL TO3 “Per contrastare queste malattie occorre modificare nella popolazione i comportamenti a rischio per la salute. L’esperienza  insegna che i consigli dati dal personale sanitario per l’adozione di stili di vita salutariraggiungono ancora troppo poco le persone in buona salute, mentre  sono molto meglio recepiti quando indirizzati purtroppo alla cura  di  patologie già in atto. Ma, come sempre per rendere più efficaci gli sforzi occorre migliorare in modo diretto  la conoscenza dello stato di salute della popolazione, e sensibilizzare direttamente le persone  che sono poi gli obiettivi di screening come quello cardiovascolare. Ringrazio in particolare il Dott. Enrico Procopio per il grande lavoro svolto, congiuntamente a medici e infermieri dei servizi ambulatoriali e del Dipartimento di Prevenzione.”

 

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