Ambulatorio di psicologia perinatale: si amplia la rete con il coinvolgimento di medici di famiglia e pediatri di libera scelta

Supporto psicologico alle donne in gravidanza e alle coppie per affrontare in modo tempestivo le problematiche di natura psicologica legate all’ambito perinatale: depressione post-partum, difficoltà nella gestione della gravidanza o nella relazione genitore-bambino, eventi negativi che possono avere un forte carico emotivo come aborti o Ivg.

È il servizio offerto dall’Ambulatorio di Psicologia Perinatale dall’Asl To3, una rete di sostegno presente sul territorio che oggi si rafforza grazie al coinvolgimento di medici di famiglia e pediatri di libera scelta. I medici che si troveranno di fronte a situazioni di disagio psicologico legato alla gravidanza potranno indicare alle proprie pazienti l’attivazione di un supporto specifico, chiamando in causa i professionisti dell’ambulatorio. Se la proposta di aiuto viene accettata, nel giro di un mese parte il percorso di presa in carico.

Si estende così l’attività dell’ambulatorio, che dall’inizio della pandemia di Covid19 ha visto crescere le richieste di sostegno grazie anche alla possibilità di effettuare sedute video a distanza: solo nel corso del 2020 sono state 150 le pazienti seguite.

La struttura è stata creata nel 2018, è in funzione su tutto il territorio dell’azienda sanitaria e si appoggia su tre sedi ad Avigliana, Orbassano e Pinerolo con operatori dedicati.

Vi si accede, su base volontaria, attraverso una segnalazione di operatori sanitari e socio-sanitari dei servizi ambulatoriali, consultoriali e ospedalieri dell’Asl To3, che hanno ricevuto formazione specifica e che formano una serie di “antenne” sul territorio, in grado di intercettare precocemente possibili situazioni di rischio e di offrire il sostegno dell’Ambulatorio di Psicologia Perinatale. Il lavoro degli esperti dell’ambulatorio consiste infatti proprio nell’intervenire in tempo e prevenire l’aggravarsi di situazioni di disagio, attraverso sostegni e terapie appropriate.

“Potenziamo un servizio importante, a tutela delle donne in difficoltà, che ha visto crescere sempre di più le richieste di aiuto – commenta il direttore generale dell’Asl To3, Franca Dall’Occo -. Il coinvolgimento di medici di famiglia e di pediatri di libera scelta ci permetterà di rendere più capillare la rete di intervento sul territorio e di intercettare un numero maggiore di casi”.

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