Radiologia Pinerolo

S.C. Radiologia Pinerolo

Direttore: Dott.ssa Giovanna Dequino

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La S.C. Radiologia di Pinerolo svolge attività di diagnostica per immagini presso il presidio ospedaliero E. Agnelli di Pinerolo e presso i presidi sanitari di Torre Pellice e di Pomaretto. Dotata di macchinari all’avanguardia, si avvale del sistema RIS-PACS, che garantisce l’archiviazione digitalizzata dei referti e delle immagini. Le tipologie di prestazione di diagnostica per immagini sono, in tutte le sedi la radiologia tradizionale ambulatoriale e l’ecografia e, nella sede di Pinerolo, la radiologia tradizionale dea, la tomografia computerizzata, la mammografia e la risonanza magnetica. 

Nel presidio ospedaliero di Pinerolo viene svolta anche attività diagnostica senologica, sia per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, nell’ambito dei programmi di screening regionale Prevenzione Serena (I livello), sia attività di senologia clinica (mammografie, ecografie e biopsie mammarie) per le pazienti che non possono accedere per età al programma di screening regionale. L’attività di segreteria della struttura è svolta da personale amministrativo formato presso il presidio ospedaliero di Pinerolo. La Struttura Complessa Radiologia Pinerolo fa parte del Dipartimento Servizi Diagnostici.

Dove siamo

Informazioni

Che cos’è?
L’ecografia è una procedura di diagnostica per immagini non invasiva; consente di ottenere immagini di distretti corporei, eccetto le ossa, grazie all’azione degli ultrasuoni.

 

A che cosa serve?
L’ecografia permette di osservare diverse componenti del corpo, come organi, ghiandole, muscoli, tendini, vasi sanguigni e strutture sottocutanee, al fine di valutarne le condizioni. L’ecografia si usa sia in ambito diagnostico, sia come guida in diversi interventi, come la biopsia o il posizionamento di catetere.

 

Che apparecchiature usiamo?
Si utilizzano apparecchiature di ultima generazione Esaote – GE – Philips

 

Come si effettua un esame ecografico?
Il paziente viene fatto accomodare sul lettino e viene invitato a scoprire la parte oggetto dell’ecografia. L’ecografista ricopre la pelle della zona interessata con un apposito gel, che aiuta la trasmissione degli ultrasuoni. Il medico passa poi con la sonda ecografica sulla parte del corpo inumidita dal gel e visualizza le immagini su un monitor.

 

È necessaria una preparazione?
Potrebbe essere necessario bere molto o essere a digiuno per l’esecuzione dell’esame, tutte le informazioni verranno fornite in sede di prenotazione.

 

Ci sono controindicazioni?
L’ecografia è indolore e innocua.
Salvo diversa indicazione medica, tutti possono sottoporsi a ecografia.

Che cos’è?
La mammografia digitale è un esame fondamentale per la prevenzione del tumore della mammella che vede l’impiego di radiazioni ionizzanti.
Negli ultimi anni, a completamento della mammografia, in particolari strutture mammarie, si associa l’esecuzione della Tomosintesi digitale, in grado di aumentare la capacità diagnostica.
La Tomosintesi consente infatti una valutazione più accurata della mammella scomponendone lo spessore in multipli strati: tramite questo accorgimento è possibile diagnosticare quelle lesioni che, a causa del mascheramento dovuto alla sovrapposizione del tessuto ghiandolare, talora possono essere misconosciute specie nei seni caratterizzati da un’elevata densità fibro-ghiandolare.
La dose radiogena impiegata nell’eseguire una mammografia, anche nella modalità in Tomosintesi,  è estremamente bassa e innocua.

 

Che apparecchiature usiamo?
Si utilizza un’apparecchiatura di ultima generazione: mammografo Amulet Innovality – FUJI.

 

Come si effettua un esame mammografico?
L’esame dura pochi minuti e viene eseguito con un particolare strumento radiologico chiamato mammografo in grado di proiettare un fascio di raggi X direttamente sulla mammella e di fornirne una valutazione morfologica e strutturale.
La tecnica di esecuzione prevede il posizionamento della mammella su di un apposito piano (detettore) e la successiva compressione su di esso tramite una piastra di plastica (compressore): tale compressione, che dura pochi secondi, garantisce l’immobilità della mammella e consente di utilizzare dosi di radiazione più basse.
L’esame mammografico standard prevede per ogni mammella l’acquisizione di due proiezioni, una cranio-caudale e una obliqua medio-laterale: in questo modo è garantita la visualizzazione completa dell’organo.

 

E’ necessaria una preparazione?
La mammografia non necessita di alcun tipo di preparazione.
Per evitare di eseguire la mammografia nel periodo ovulatorio, quando generalmente la mammella è molto tesa e spesso spontaneamente dolente, potrebbe essere utile (ma non necessario) organizzare l’esame nel periodo compreso tra il 5 ° ed il 12 ° giorno dall’inizio della mestruazione.

 

Chi può effettuare l’esame?
Chiunque desideri eseguire accertamenti preventivi, indicata dopo i 40 anni, o abbia il sospetto di una lesione mammaria.
In particolare:

  • le donne tra i 45 e 74 anni possono accedere al programma di screening regionale, Prevenzione Serena su chiamata, o con adesione volontaria prima dei 50 anni e dopo i 70 anni. A Pinerolo è attivo da diversi anni il servizio di screening mammario, con esami di I livello (mammografia), eventuale approfondimento viene eseguito a Collegno.
  • le donne con età inferiore a 45 anni o superiore a 75 anni possono accedere al servizio di senologia clinica a Pinerolo.

Ci sono controindicazioni all’esame?
La mammografia non è solitamente un esame doloroso. La bassa dose di radiazioni ionizzanti cui la paziente è esposta rende il beneficio diagnostico molto superiore ai possibili effetti secondari.

Che cos’è e a che cosa serve?
La radiologia tradizionale costituisce la metodica di diagnostica per immagini più classica e di più ampio utilizzo, che utilizza i raggi X per studiare diverse strutture anatomiche (apparato scheletrico, torace, addome e denti).

 

Che apparecchiature usiamo?
Grazie alle apparecchiature di ultima generazione (Carestream DRX Evolution, Philips CombiDiagnost R90), i rischi connessi all’utilizzo dei raggi X sono contenuti, attraverso la riduzione della dose erogata per ciascun esame. Inoltre, è possibile eseguire l’imaging su pazienti di corporatura robusta (fino a kg 270 di peso), assicurando il massimo comfort, e su bambini, anziani, pazienti in sedia a rotella o con difficoltà a deambulare grazie all’altezza ridotta del piano di esame.

 

Come si effettua un esame radiologico?
L’esame di radiologia tradizionale non è doloroso. Il tecnico posiziona il paziente acquisendo le proiezioni necessarie al completamento dell’esame, che in generale dura pochi minuti. È molto utile il confronto con eventuali esiti di indagini radiografiche precedenti, che vanno consegnati dal paziente al momento dell’esame al personale.

 

È necessaria una preparazione?
Tutte le informazioni verranno fornite in sede di prenotazione.

 

Ci sono controindicazioni all’esame?
Non esistono controindicazioni o effetti collaterali immediati; controindicazione è costituita esclusivamente dallo stato di gravidanza.

Che cos’è e a che cosa serve?
La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde di radiofrequenza.
Viene utilizzata per la diagnosi di molteplici patologie, permettendo di visualizzare soprattutto gli organi interni, lo scheletro e le articolazioni.

 

Che apparecchiature usiamo?
Si utilizza un’apparecchiatura GE – OPTIMA 450W GEM 1,5 tesla – CHIUSA

 

Chi può fare l’esame?
Durante la gravidanza si consiglia di evitare l’esame nelle prime 12 settimane, se non è assolutamente indispensabile e urgente.
Non si effettuano esami RM per i portatori di pacemaker cardiaco o di neurostimolatori, perché i campi magnetici prodotti dall’apparecchiatura potrebbero alterare il loro funzionamento.

 

E’ indispensabile che:
tutti coloro che a seguito di incidenti o di interventi chirurgici hanno nel corpo strutture metalliche di vario tipo, specialmente se in prossimità di organi vitali

  • chiunque abbia lavorato come tornitore, saldatore, carrozziere, addetto alla lavorazione di vernici metallizzate
  • chiunque abbia subito incidenti di caccia o sia stato vittima di un’esplosione

INFORMINO gli operatori per la valutazione della documentazione e per accertarsi della compatibilità del materiale utilizzato.

 

Come si svolge esame?
Per eseguire l’esame, al paziente viene chiesto di stendersi sul lettino che viene fatto scorrere dentro un grande cilindro, il magnete.
Il paziente dovrà stare fermo dai 10 ai 40/45 min. a seconda della tipologia dell’esame affinché la risoluzione delle immagini sia ottimale.

 

È necessaria una preparazione particolare?
In genere no.
Nel caso l’esame necessiti del mezzo di contrasto endovenoso tutte le informazioni verranno fornite in sede di prenotazione (è richiesto digiuno di 6h, esame creatinina e comunicazione di eventuali allergie)
Il giorno dell’esame si consiglia di indossare indumenti senza ganci o bottoni automatici, spille, chiusure lampo o altre parti metalliche.
Per evitare inconvenienti, comunque, il paziente viene di norma invitato a togliersi tutti i vestiti a esclusione della biancheria intima (purché priva di parti metalliche) e a indossare un camice, fornito dal personale, e calzari monouso.
Occorre togliere gioielli e piercing, fermagli per capelli e cinture, occhiali e orologio, ma anche eventuali lenti a contatto, apparecchi per l’udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti e parrucche. Non è consentito portare con sé cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche che potrebbero interferire con lo strumento di indagine.
In alcuni casi si richiede anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi.

 

L’esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?
Gli unici disturbi che si possono avvertire durante l’esecuzione dell’esame derivano dal forte rumore provocato dalla macchina e dal senso di claustrofobia.
Per rimediare al rumore di solito vengono fornite al paziente cuffie o tappi per le orecchie, non è invece consentito l’utilizzo di dispositivi elettronici.
Nel corso dell’esame è normale avvertire un senso di riscaldamento in alcune parti del corpo, che va segnalato agli operatori solo se diventa eccessivo.
Nella sede di tatuaggi, soprattutto se fatti molti anni fa, quando era più comune l’uso di pigmenti metallici, si possono creare irritazioni della pelle.
È possibile anche che il campo magnetico generato dalla macchina, stimolando le cellule nervose del paziente, provochi la contrazione involontaria o la sensazione di pulsazione in alcuni muscoli in varie parti del corpo. Anche questi effetti non devono preoccupare; se diventano troppo fastidiosi è consigliabile avvertire l’operatore, con cui si è sempre in contatto tramite un campanello di allarme e un interfono situati all’interno dell’apparecchiatura.

 

È pericoloso?
Rispettando le cautele sopra descritte, l’unico possibile rischio nel corso della risonanza magnetica è quello di una reazione allergica alla sostanza usata come mezzo di contrasto, il gadolinio, che generalmente è molto più rara e lieve di quella prodotta da mezzi di contrasto a base di iodio usati per gli esami radiografici. In ogni caso è bene avvertire il personale se in passato si sono verificate reazioni allergiche di questo tipo o se si è affetti da gravi disfunzioni renali.
Allo stato attuale delle conoscenze non c’è ragione di credere che la RM possa provocare danni nemmeno a distanza di tempo.
Le donne portatrici di mezzi contraccettivi intrauterini come la spirale dovrebbero però consultare il loro ginecologo per valutare l’opportunità di eseguire un’ecografia di controllo, per accertarsi che il dispositivo non si sia spostato sotto l’effetto dei campi magnetici prodotti nel corso dell’esame.

Cos’è?
La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) è una metodica di diagnostica per immagini che sfrutta i raggi X.
Utilizzata fin dall’inizio degli anni 70, è in grado di rappresentare il corpo umano in sezioni (tomografia) secondo piani assiali, cioè con tagli trasversali dalla testa ai piedi. Il tubo radiogeno, l’elemento che emette i raggi X, ruota attorno al paziente, che sta sdraiato su un lettino che si muove orizzontalmente (TAC spirale).

 

A che cosa serve?
Il campo di applicazione della TAC è molto vasto: si va dal campo neurologico a quello scheletrico, toracico, addominale, oncologico di ogni distretto, ginecologico, vascolare e traumatologico. Poiché la dose di radiazioni emesse dalla macchina può essere in certi casi discretamente alta, è necessaria una certa prudenza, soprattutto nei bambini e nelle donne in età fertile. Per questo motivo la TAC non può e non deve essere considerata uno strumento diagnostico da utilizzare come check-up.

 

Che apparecchiature usiamo?
Grazie ad un recente rinnovo tecnologico l’ospedale di Pinerolo è dotato di due TC Mulitstrato (Philips Ingenuity 128 Slice, GE Ligh-Speed 16 Slice) che consentono di acquisire contemporaneamente l’immagine di più sezioni del corpo per ogni rotazione del tubo radiogeno.

 

Come si esegue un esame TAC?
Il macchinario utilizzato per la TAC ha la forma di una “grande lavatrice” completamente aperta al cui interno scorre il lettino mobile, su cui viene fatto sdraiare supino il paziente. Per ottenere immagini di qualità, è necessario che il paziente resti immobile per tutta la durata dell’esame. La TAC può essere eseguita con o senza mezzo di contrasto iodato.

 

A cosa serve il mezzo di contrasto in TAC?
L’iniezione del mezzo di contrasto permetta la visualizzazione di alcuni dettagli utili per l’esame, come arterie, vene, linfonodi, parenchimi.

 

È necessaria una preparazione?
Per la TAC basale non sono previste particolari preparazioni.
Per sottoporsi alla TAC con mezzo di contrasto le eventuali preparazioni e consensi verranno fornite in sede di prenotazione. Si sottolinea che il paziente deve rimanere digiuno sei ore prima dell’esame. È inoltre necessario eseguire, come da norma di legge, alcuni esami del sangue utili a fornire informazioni in merito alla funzione dei reni. Il paziente dovrà portare un modulo accuratamente compilato dal medico di famiglia e dare il suo consenso all’esecuzione dell’esame dopo adeguata informazione.

 

Ci sono controindicazioni all’esame?
L’esame è totalmente indolore. Il paziente potrà avvertirà una sensazione di calore in seguito all’iniezione del farmaco per via endovenosa. La somministrazione del mezzo di contrasto può indurre delle reazioni allergiche di diversa gravità.
La TAC comporta l’impiego di radiazioni elevate e per questo motivo deve essere limitata nei bambini ed è sconsigliata per le donne in gravidanza.

DIRETTORE S.C RADIODIAGNOSTICA 

Dott.ssa Giovanna Dequino 

 

EQUIPE MEDICA

  • Dott. Tommaso Califano
  • Dott. Francesco Marzano
  • Dott.ssa Giulia Nieddu
  • Dott.ssa Daniela Parlatano
  • Dott. Francesco Pazè
  • Dott. Umberto Soldano

COORDINATORE TSRM

  • Fantini Ugo

DIRETTORE S.C RADIODIAGNOSTICA
Dott.ssa Giovanna Dequino – gdequino@aslto3.piemonte.it

 

COORDINATORE TSRM: 

SEGRETERIA     

Multimedia

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