FAQ VACCINI

Faq vaccini

Come funziona il call center covid vaccinazioni?

È operativo il nuovo Centralino Vaccinazioni Covid-19 dell’ASL TO3 dedicato alle vaccinazioni anti covid-19, con orario 8.00-16.00 da lunedì a venerdì, escluse le festività.

Gli  operatori del Centralino Vaccinazioni Covid-19 sono contattabili:
• telefonicamente al numero 011 4017512
• tramite mail all’indirizzo covid19vaccinazioni@aslto3.piemonte.it

Il Centralino Vaccinazioni Covid-19 è rivolto ai cittadini dell’ASL TO3, ai professionisti sanitari operanti sul territorio aziendale e agli operatori dell’Azienda.

Gli operatori del Centralino Vaccinazioni Covid-19 si fanno carico dei quesiti posti in merito alla vaccinazione anti Covid-19. 

In particolare, forniscono informazioni relative a:
1) criteri di accesso al programma vaccinale e modalità per la prenotazione della vaccinazione;
2) avvenuto inserimento nel programma vaccinale;

3) gestione delle richieste di annullamento e spostamento della data di vaccinazione.

Il Centralino Vaccinazioni Covid-19 non si occupa di prenotazioni, per le quali è a disposizione il sito regionale www.ilpiemontetivaccina.it.

 

Prima di rivolgersi al Centralino Vaccinazioni Covid-19, si consiglia di consultare il sito della piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it e le nostre FAQ per risposte a quesiti generali e informazioni su eventuale documentazione da inviare via e-mail per problematiche legate alle prenotazioni.

Come aderire alla campagna per la vaccinazione anti covid-19?

Al momento la campagna vaccinale è stata aperta a tutti, con le diverse modalità di seguito descritte per quanto riguarda la pre-adesione:

 

  • pazienti con patologie gravi “estremamente vulnerabili”: tramite il proprio medico di famiglia (MMG)
  • cittadini conviventi con pazienti “estremamente vulnerabili” o con soggetti portatori di grave disabilità: tramite il proprio medico di famiglia (MMG)
  • pazienti di età compresa tra 16 e 59 anni “fragili” non in possesso di codice di esenzione specifico per patologie a rischio di sviluppare forme severe di Covid-19: tramite il proprio medico di famiglia (MMG)

cittadini di qualunque fascia di età non rientranti nelle categorie sopra descritte: pre-adesione alla vaccinazione sulla piattaforma  www.ilpiemontetivaccina.it 

Come conoscere la data della prenotazione?

Entro circa 48 ore dalla preadesione verrà inviato un sms e/o mail con il giorno, l’ora e il luogo di effettuazione del vaccino. È anche possibile visualizzare queste informazioni accendo alla propria area personale sul sito www.ilpiemontetivaccina.it tramite SPID o CIE.

Si informa che la data di prenotazione potrebbe subire variazioni sulla base della disponibilità di dosi vaccinali. Nel caso, la variazione verrà comunicata con le medesime modalità (sms e/o mail). Qualora si ricevano avvisi di prenotazione differenti, farà fede l’ultima comunicazione ricevuta.

Quali documenti portare con sé alla vaccinazione?

  • Tessera sanitaria
  • Documentazione attestante l’appartenenza alla categoria (valido per personale scolastico e universitario, personale volontario della Protezione Civile, familiari conviventi o caregiver, genitori/tutori/affidatari di minorenni che devono essere vaccinati). Per maggiori informazioni si consiglia di consultare la piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it 
  • Documentazione medica 
  • Scheda anamnestica compilata
  • Modulo di consenso compilato

Come scaricare il certificato vaccinale?

La piattaforma   www.ilpiemontetivaccina.it  permette di scaricare il proprio certificato vaccinale, previo accesso con SPID o CIE.

Come ottenere il green pass?

Il Green Pass è una certificazione in formato digitale o stampabile, emesso dalla piattaforma nazionale del Ministero della Saluta, che contiene un QR code per verificarne l’autenticità e validità. 

La certificazione può essere richiesta per partecipare ad eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata ed uscita in territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”. 

Dal 1 luglio il Green Pass sarà valida come EU Digital Covid Certificate e renderà più semplice viaggiare da e per tutti i paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen.

Il rilascio del green pass non è di competenza delle singole ASL. Il Green Pass potrà essere richiesto sul sito www.dgc.gov.it, previo accesso con SPID o CIE, dal sito del fascicolo sanitario elettronico regionale, tramite App Immuni e tramite App IO.

Vaccini effettuati all'estero, come ottenere il certificato di vaccinazione?

E’ possibile richiedere la registrazione dei vaccini effettuati all’estero, presso l’asl di competenza territoriale.
È necessario però essersi immunizzati con uno dei quattro vaccini autorizzati dall’Ema (Pfizer, Moderna, Astrazeneca, J&J).
Per la registrazione delle due dosi vaccinali SARS-COV2 effettuate all’estero, è possibile inoltrare all’indirizzo personale.vaccinazioni@aslto3.piemonte.it i seguenti documenti:
  • Documento di identità del richiedente (carta d’identità o passaporto);
  • Numero di cellulare e indirizzo mail di frequente consultazione;
  • Documentazione attestante l’avvenuta somministrazione;
  • Indirizzo di residenza e/o di domicilio.
E’ consigliabile inviare tutti i documenti in un’unica e-mail, in modo da facilitare l’espletamento delle richieste.

È possibile spostare l’appuntamento per la prima dose?

È possibile spostare la data della prima dose solo per comprovate esigenze di salute, lavoro o necessità, che dovranno essere adeguatamente documentate per valutazione inviando gli allegati via mail all’indirizzo covid19vaccinazioni@aslto3.piemonte.it

Nel caso in cui vi fossero impedimenti di altra natura a presentarsi all’appuntamento per la prima dose, la persona deve contattare telefonicamente il Centralino Vaccinazioni Covid-19 tramite i canali disponibili, in modo da cancellare l’appuntamento. Dopo l’avvenuta cancellazione, il sistema potrà riassegnare alla persona il primo appuntamento disponibile sulla base della disponibilità dei vaccini e dei centri vaccinali. 

È possibile ottenere un permesso sul lavoro e ottenere facilitazioni per i trasporti nel giorno della vaccinazione?

Accedendo alla propria area personale nel sito Il Piemonte ti Vaccina è possibile scaricare un attestato per il datore di lavoro, da far firmare al centro vaccinale, ed il voucher per il trasporto pubblico gratuito.

È possibile spostare l’appuntamento per la seconda dose?

In ottemperanza alle disposizioni regionali, nel caso di seconda dose è possibile spostare gli appuntamenti fissati tra il 21 giugno e il 21 settembre.

Il paziente deve indicare eventuali indisponibilità di date (comprese le necessità relative a ferie e soggiorni estivi) durante l’appuntamento per la prima somministrazione, affinché gli operatori possano prenotare il secondo appuntamento in altra data utile.

Nel caso di sopraggiunte necessità, è possibile spostare la data della seconda dose contattando il Centralino Vaccinazioni Covid-19  telefonicamente al numero 0114017512 o tramite mail all’indirizzo covid19vaccinazioni@aslto3.piemonte.it.

Gli spostamenti della seconda dose potranno essere effettuati purché vengano rispettate le tempistiche previste dalle indicazioni sanitarie in merito.

Come essere vaccinati se non residenti, ma domiciliati in Piemonte per un periodo lungo di tempo?

I cittadini non residenti in Piemonte, ma domiciliati per varie ragioni nel territorio dell’ASL TO3, possono esprimere il consenso alla vaccinazione effettuando la procedura di pre-adesione sul sito www.ilpiemontetivaccina.it seguendo la procedura.

Il mio medico di famiglia non vaccina più, come posso fare?

Nel caso in cui un medico di famiglia non possa più proseguire con le vaccinazioni, deve comunicare i nominativi dei pazienti che aveva in carico alla Regione e all’ASL TO3.

In seguito alla comunicazione i pazienti saranno ripresi in carico dall’ASL TO3.

È possibile scegliere il tipo di vaccino?

Non è possibile scegliere il tipo di vaccino. Il vaccino da somministrare viene stabilito sulla base delle indicazioni sanitarie relativamente a categoria di rischio ed età del paziente, oltre che sulla base delle disponibilità.

Qual è l'obiettivo della campagna vaccinale?

L’obiettivo della campagna vaccinale è prevenire i contagi, i ricoveri e i decessi da COVID-19 e raggiungere al più presto l’immunità di gregge per il SARS-CoV2. La campagna è partita il 27 dicembre 2020 in Italia ed Europa con il vaccine day ed proseguita in modo effettivo dal 31 dicembre 2020, dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19.

I vaccini sono gratuiti?

I vaccini sono offerti gratuitamente a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.

Quali vaccini sono stati autorizzati in Italia?

  1. Vaccino Comirnaty di Pfizer-BioNtech – è il primo vaccino ad essere stato autorizzato in Unione Europea: il 21 dicembre 2020 dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e il 22 dicembre dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). 
  2. Vaccino Spikevax (Moderna) – il 6 gennaio è stato autorizzato dall’EMA e il 7 gennaio dall’AIFA .
  3. Vaccino Vaxzevria di AstraZeneca – il 29 gennaio è stato autorizzato dall’EMA e il 30 gennaio dall’AIFA. 

Vaccino Janssen (Johnson & Johnson) – è il quarto vaccino autorizzato dall’EMA l’11 marzo e dall’AIFA il 12 marzo 2021.

Quanto sono efficaci i vaccini?

Ecco le stime di efficacia vaccinale dell’ISS relative al periodo dal 4 aprile 2021 (approssimativamente la data in cui la vaccinazione è stata estesa alla popolazione generale) all’11 luglio 2021:

  • l’efficacia complessiva della vaccinazione è superiore al 70% nel prevenire l’infezione in vaccinati con ciclo incompleto e superiore all’88% per i vaccinati con ciclo completo
  • l’efficacia nel prevenire l’ospedalizzazione, sale all’ 80,8% con ciclo incompleto e al 94,6% con ciclo completo
  • l’efficacia nel prevenire i ricoveri in terapia intensiva è pari all’88,1% con ciclo incompleto e a 97,3% con ciclo completo
  • l’efficacia nel prevenire il decesso è pari a 79,0% con ciclo incompleto e a 95,8% con ciclo completo.

Per saperne di più
Task force COVID-19 del Dipartimento Malattie Infettive e Servizio di Informatica, Istituto Superiore di Sanità. Epidemia COVID-19. Aggiornamento nazionale: 14 luglio 2021

I vaccini sono sicuri?

Sì. I vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.
Il profilo di sicurezza viene continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione. L’Agenzia italiana del farmaco pubblica report periodici sulla farmacovigilanza dei vaccini Covid-19. 

Consulta:
Aifa – Farmacovigilanza su vaccini COVID-19

Chi controlla le reazioni avverse? A chi bisogna comunicarle? Chi le valuta?

Le reazioni avverse sono controllate dallAIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). 

L’Agenzia, oltre alle attività di farmacovigilanza normalmente previste per farmaci e vaccini (basate sulle segnalazioni spontanee e sulle reti di farmacovigilanza già presenti), ha promosso alcuni studi indipendenti post-autorizzativi sui vaccini COVID-19.

Eventuali reazioni avverse vanno segnalate a:

 

Con cadenza mensile, sono pubblicati dall’AIFA i report sui risultati dell’attività di farmacovigilanza, che si possono consultare a questo link

Perché devo firmare il consenso per farmi vaccinare?

La legge 219/17 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della convenzione di Oviedo, tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e prevede che nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.

Al comma 2, la stessa norma promuove e valorizza la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico, basata sul consenso informato, punto di incontro tra l’autodeterminazione del paziente e l’autonomia professionale e la responsabilità del medico, riconoscendo il contributo alla relazione di cura degli altri esercenti una professione sanitaria che compongono l’équipe sanitaria. Viene perseguito il fine che ogni persona conosca le proprie condizioni di salute e sia informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché, riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell’accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi.

Le persone immunodepresse possono essere vaccinate?

Secondo il Piano nazionale vaccini anti Covid-19 le persone con immunodeficienza o in trattamento con farmaci immunomodulanti, devono essere vaccinate con accesso prioritario, in quanto maggiormente suscettibili di ammalarsi di Covid-19.

Nei soggetti identificati come estremamente vulnerabili, in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante, che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19, si conferma l’indicazione a un uso preferenziale dei vaccini a RNA messaggero (Moderna e Pfitzer).

Le persone che hanno già avuto il COVID-19 possono essere vaccinate?

Sì, è possibile la somministrazione di una sola dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nelle persone che hanno già avuto l’infezione da SARS-CoV-2, sia in maniera sintomatica sia in maniera asintomatica. La vaccinazione con dose unica viene eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dall’infezione e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione.
(Circolare 21 luglio 2021 – Aggiornamento indicazioni sulla Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2)

Quanto devo aspettare perché il vaccino sia efficace contro il Covid-19?

Gli studi clinici su Comirnaty (Pfizer-BioNtech) e Spikevax (Moderna) hanno dimostrato un’efficacia molto elevata dei vaccini, rispettivamente, dopo una settimana e dopo due settimane dalla seconda dose.
Per quanto riguarda Vaxzevria (AstraZeneca) gli studi clinici hanno dimostrato la massima efficacia dopo 15 giorni dalla seconda dose.

Studi successivi hanno evidenziato che già dopo la prima dose i vaccini offrono un’efficace protezione rispetto allo sviluppo di patologia COVID-19 grave, in un’elevata percentuale di casi, anche se l’efficacia non è immediata dopo l’inoculazione del vaccino, ma si sviluppa progressivamente dopo almeno 7-14 giorni dall’iniezione. La seconda dose del vaccino ha il compito di rinforzare la protezione e renderla più prolungata.

Quante dosi servono per essere immunizzati?

Per quanto riguarda i vaccini Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, sono previste due dosi, a distanza di alcune settimane l’una dall’altra, in base al tipo di vaccino.

Per le persone che hanno già avuto l’infezione, decorsa in maniera sintomatica o asintomatica, è possibile considerare la somministrazione di una sola dose, preferibilmente entro i 6 mesi dall’infezione e comunque non oltre i 12 mesi dalla guarigione.

L’indicazione non è applicabile ai soggetti con immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, nei quali si raccomanda di effettuare comunque due dosi per i vaccini a oggi disponibili, non essendo prevedibile la protezione immunologica conferita dall’infezione da SARS-CoV-2 e la durata della stessa.

Per il vaccino Janssen è prevista la somministrazione di una sola dose.

Quali sono gli intervalli vaccinali per i richiami?

Le indicazioni sui tempi e sulle modalità di somministrazione dei vaccini sono state adeguate progressivamente dagli enti regolatori in base alle nuove evidenze che si sono rese disponibili nel tempo.

Gli intervalli di somministrazione previsti per i vaccini attualmente in uso nella campagna vaccinale sono i seguenti:

  • COMIRNATY: il richiamo può essere eseguito tra i 21 e i 42 gg
  • SPIKEVAX: il richiamo può essere eseguito tra i 28 e i 42 gg
  • VAXZEVRIA: il richiamo può essere eseguito tra i 28 e 84 gg
  • JANSSEN: monodose

Per quanto riguarda l’intervallo tra prima e seconda dose dei vaccini a mRNA (Comirnaty e Moderna), con la circolare 9 aprile 2021 e la circolare 5 maggio 2021 sono stati trasmessi, rispettivamente, i pareri della Commissione  Tecnico Scientifica di AIFA e del Comitato Tecnico Scientifico, che permettono di prolungare la somministrazione della seconda dose nella 6settimana (entro 42 giorni) dalla prima, rispetto ai tempi indicati inizialmente ( 21 giorni dalla prima per Comirnaty e 28 giorni per Moderna). 

Bambini e ragazzi possono essere vaccinati?

Tra i vaccini al momento autorizzati in Italia, Comirnaty (BionNtech/Pfizer) e Spikevax (Moderna) possono essere somministrati al di sotto dei 18 anni di età (a partire dai 12 anni di età).

In particolare: 

Vaccino Comirnaty (BionNtech/Pfizer)

  • Il 28 maggio 2021 l’Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha raccomandato di concedere un’estensione di indicazione per Comirnaty, vaccino anti-COVID-19 (BioNTech/Pfizer), in modo da includere l’uso nei bambini e adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni. Il vaccino era già approvato per gli adulti e gli adolescenti a partire dai 16 anni di età.
  • Il 31 maggio la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) di AIFA ha accolto pienamente il parere espresso dall’EMA ed ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni. Secondo la CTS, infatti, i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età. 

Vaccino Spikevax (Moderna) 

  • Il 23 luglio 2021 il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’EMA ha raccomandato di concedere un’estensione di indicazione per il vaccino anti-COVID-19 Spikevax (in precedenza COVID-19 Vaccine Moderna), in modo da includere l’uso nei bambini di età compresa tra 12 e 17 anni. Il vaccino è già autorizzato per i soggetti a partire dai 18 anni di età.
  • Il 28 luglio 2021 la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) di AIFA ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Spikevax (Moderna) per la fascia di età tra i 12 e i 17 anni, accogliendo pienamente il parere espresso dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). Secondo la CTS, infatti, i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età.

L’EMA, così come le altre agenzie internazionali, sulla base di ulteriori studi, possono autorizzare la vaccinazione sulla popolazione pediatrica per altri vaccini. 

Leggi

  • Circolare 29 luglio 2021 – Utilizzo del vaccino Spikevax (Moderna) in soggetti di età pari o superiore a 12 anni – Aggiornamento note informative
  • Circolare 4 giugno 2021 – Estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni. Aggiornamento note informative
  • Comunicato AIFA – Comirnaty (BioNTech/Pfizer).
  • Comunicato AIFA – Spikevax (in precedenza COVID-19 Vaccine Moderna) – Approvazione Ema

Comunicato AIFA – Spikevax (in precedenza COVID-19 Vaccine Moderna) – Approvazione CTS Aifa estensione utilizzo fascia d’età 12-17 anni

Per chi è raccomandata la somministrazione del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca ?

Il Ministero della salute, con circolare 11 giugno 2021, ha trasmesso il parere del Comitato tecnico scientifico in relazione alle indicazioni del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca. Secondo il parere del CTS, il vaccino Vaxzevria viene somministrato solo a persone di età uguale o superiore ai 60 anni (ciclo completo). Per persone di età inferiore ai 60 anni, che hanno già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria, è raccomandato di completare il ciclo vaccinale con una dose di vaccino a mRNA (Comirnaty o Spikevax), da somministrare a una distanza di 8-12 settimane dalla prima dose.

Alla persona di età inferiore ai 60 anni che, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi di VITT (Vaccine-inducted thrombotic thrombocytopenia – Sindrome trombocitopenica indotta da vaccino) nella sua fascia di età, rifiuta senza possibilità di convincimento la seconda dose con vaccino a mRNA, dopo acquisizione di adeguato consenso informato, può essere somministrata la seconda dose di Vaxzevria (circolare 18 giugno 2021).

Per chi è raccomandata la somministrazione del vaccino Janssen (Johnson & Johnson)?

Il Ministero della Salute raccomanda l’uso preferenziale del vaccino Janssen alle persone di età superiore ai 60 anni (Circolare 21 aprile 2021).

Il vaccino resta autorizzato per le persone sopra il 18 anni. L’EMA, l’Agenzia europea dei medicinali, e l’AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, ribadiscono che il rapporto rischio beneficio è estremamente favorevole a questo vaccino, in considerazione dell’estrema rarità degli eventi di trombosi associata a trombocitopenia, descritti a seguito della vaccinazione e, invece, dell’efficacia dimostrata nel ridurre il rischio di malattia grave, ospedalizzazione e morte connesso al COVID-19.

Distribuzione e somministrazione dei vaccini: come funziona la catena del freddo?

Ogni vaccino ha specifiche modalità di conservazione e somministrazione.

 

COMINARTY (PFIZER)

Tutte le informazioni relative alla corretta conservazione, manipolazione e somministrazione del vaccino COMINARTY sono disponibili qui:

 

Periodo di validità Flaconcino chiuso – COMIRNATY (Pfizer)

Flaconcino congelato –> 6 mesi a una temperatura compresa tra -90 °C e -60 °C.

Durante il periodo di validità di 6 mesi, i flaconcini chiusi possono essere conservati e trasportati a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C per un unico periodo di tempo della durata massima di 2 settimane, e possono essere nuovamente riportati a una temperatura compresa tra -90 °C e -60 °C.

 

Flaconcino scongelato – COMIRNATY (Pfizer)

5 giorni a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C

Durante il periodo di validità di 5 giorni a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C, è consentito il trasporto per un massimo di 12 ore.

 

Medicinale diluito – COMIRNATY (Pfizer)

La stabilità chimica e fisica in uso, anche durante il trasporto, è stata dimostrata per 6 ore a una temperatura compresa tra 2 °C e 30 °C in seguito a diluizione con soluzione iniettabile di sodio cloruro da 9 mg/mL (0,9%).

 

SPIKEVAX (MODERNA)

Tutte le informazioni relative alla corretta conservazione, manipolazione e somministrazione del vaccino SPIKEVAX  sono disponibili qui:

 

Periodo di validità Flaconcino chiuso – SPIKEVAX (Moderna)

Flaconcino congelato –> 7 mesi a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C

 

Flaconcino scongelato – SPIKEVAX (Moderna)

30 giorni a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C

Durante il periodo di validità di 30 giorni a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C, è consentito il trasporto per un massimo di 24 ore.

 

Medicinale diluito – SPIKEVAX (Moderna)

La stabilità chimica e fisica in uso, anche durante il trasporto, è stata dimostrata per 19 ore a una temperatura compresa tra 2 °C e 25 °C in seguito a diluizione con soluzione iniettabile di sodio cloruro da 9 mg/mL (0,9%).

 

VAXZEVRIA (ASTRAZENECA)

Tutte le informazioni relative alla corretta conservazione, manipolazione e somministrazione del vaccino VAXZEVRIA sono disponibili qui:

 

Periodo di validità Flaconcino chiuso – VAXZEVRIA (Astrazeneca)

6 mesi a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C

12 ore fino a 30 °C

72 ore fino a -3 °C

 

Medicinale diluito –  VAXZEVRIA (Astrazeneca)

La stabilità chimica e fisica in uso, anche durante il trasporto, è stata dimostrata per 6 ore se il vaccino è conservato a temperatura fino a 30 °C e per 48 ore se conservato in frigorifero (2 °C – 8 °C).

 

JANSSEN (J&J)

Tutte le informazioni relative alla corretta conservazione, manipolazione e somministrazione del vaccino JANSSEN sono disponibili qui:

 

Periodo di validità Flaconcino chiuso – JANSSEN (J&J)

 

Flaconcino non aperto –> 2 anni se conservato a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C.

Una volta rimosso dal congelatore, il flaconcino del vaccino non aperto può anche essere conservato in frigorifero a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C, protetto dalla luce, per un singolo periodo di massimo 3 mesi.

 

Flaconcino aperto 

La stabilità chimica e fisica durante l’utilizzo è stata dimostrata per 6 ore a una temperatura compresa tra 2 °C e 25 °C.

può essere conservato a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C per un massimo di 6 ore oppure rimanere a temperatura ambiente (non superiore a 25 °C) fino a 3 ore dopo la prima perforazione del flaconcino. 

Perché è così importante che il maggior numero di persone siano coperte dal vaccino?

La vaccinazione anti-COVID-19 protegge dal coronavirus. Attualmente è la migliore strategia – insieme alle regole di igiene e di comportamento – per contenere il coronavirus e ridurre il numero di decorsi gravi e di decessi.
La vaccinazione diminuisce il rischio di contrarre il coronavirus e di trasmetterlo; in questo modo potete proteggere le persone particolarmente a rischio e che non possono vaccinarsi. Più persone sono vaccinate, meno il virus circola nella società e meno persone si ammalano o muoiono di coronavirus.

Quanto protegge il vaccino?

La vaccinazione anti-COVID-19, se si effettua il ciclo vaccinale completo, protegge all’88% dall’infezione, al 94% dal ricovero in ospedale, al 97% dal ricovero in terapia intensiva e al 96% da un esito fatale della malattia.

Per saperne di più:

Le persone vaccinate possono essere contagiose?

Analizzando la situazione dei contagi nei Paesi in cui la campagna vaccinale è quasi al termine, si può notare quanto il rischio di ammalarsi o di morire sia drasticamente diminuito, grazie al vaccino. 

Il virus tuttavia può comunque continuare a circolare, perché la persona vaccinata si può comportare da portatore sano: se infettata dal nuovo coronavirus, può contagiare senza però manifestare sintomi.

 

Qual è la spiegazione? 

In seguito ad immunizzazione, il sistema immunitario riceve sia lo stimolo per produrre anticorpi IgM e IgG da rilasciare nel sangue, sia anticorpi IgA che si localizzano soprattutto a livello delle mucose. La produzione di IgA nelle mucose rappresenta uno scudo protettivo più immediato, soprattutto nei confronti di virus come il SARS-CoV-2 che entra nell’organismo attraverso le vie respiratorie. Se non venissero prodotti anticorpi IgA a livello delle mucose, il batterio o il virus riuscirebbe a superare il primo ostacolo, entrando nell’organismo e replicandosi. Ma grazie alla produzione di IgG e IgM rilasciati nel sangue la sua diffusione all’interno del corpo viene ostacolata.

Purtroppo, però, occorre del tempo affinché tutto questo avvenga. È proprio in questo lasso di tempo che una persona vaccinata ma infettata può essere contagiosa.

 

La buona notizia è che comunque nella maggior parte dei casi la quantità di virus, o carica virale, presente nelle persone vaccinate è più bassa.

Quindi la contagiosità è ridotta, anche quando non è del tutto bloccata. Studi condotti soprattutto in Israele, infatti, mostrano come la carica virale (e quindi la positività dei tamponi) sia diminuita moltissimo dopo la vaccinazione. Dunque, se cala la quantità di virus che si replica, diminuisce molto anche la sua circolazione.

Riducendo la carica virale di una persona infetta, si interviene diminuendo anche la trasmissione, procurando una effettiva protezione indiretta.

Sono state approvate cure contro il Covid-19: perché occorre vaccinarsi?

Le cure contro il covid non prevengono l’infezione nè la sua diffusione. 

Nel trattamento di Covid 19 sono stati utilizzati con scarso successo vari farmaci antivirali, ad esempio idrossiclorochina e lopinavir/ritonavir.

Sono stati impiegati il remdesivir e vari anticorpi monoclonali, con efficacia limitata.

Attualmente l’unico farmaco antivirale approvato dall’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, è il remdesivir (Veklury): un medicinale sviluppato dall’azienda Gilead Sciences, già utilizzato contro l’epidemia di Ebola. Si può somministrare solo per infusione in vena. Altri farmaci antivirali sono in fase di testing. 

 

Il protocollo ufficiale per le cure domiciliari promosso dal Ministero della Salute, basato sulla strategia della «vigile attesa» e del monitoraggio dei sintomi, non esclude la possibilità di dover comunque ricorrere al ricovero ospedaliero se il quadro clinico dovesse peggiorare.

Nel corso dell’emergenza, accanto alle linee guida ufficiali, si sono sviluppate terapie domiciliari alternative, promosse da alcuni medici ed esperti, ma che prevedono anche l’uso di farmaci sconsigliati dalle autorità.
Il Ministero della Salute specifica chiaramente di non utilizzare eparina (almeno nelle fasi iniziali) e nemmeno idrossiclorochina, la cui efficacia non è stata confermata in nessuno degli studi clinici randomizzati fino ad ora condotti.

La strategia di base rimane quella della «vigile attesa», ossia il monitoraggio continuo del paziente e delle sue condizioni cliniche, che prevede eventualmente l’utilizzo di normali farmaci antinfiammatori in caso di febbre o dolori articolari o muscolari.
In generale le misure proposte sono: evitare la disidratazione, promuovere se possibile lo svolgimento di attività fisica, dormire in posizione prona e così via. Se le condizioni del paziente peggiorano resta necessario il ricorso a cure ospedaliere.

La vaccinazione anti-COVID-19 è attualmente la migliore strategia – insieme alle regole di igiene e di comportamento – per contenere il coronavirus e ridurre il numero di decorsi gravi e di decessi. 

Dove posso trovare i dati aggiornati sull'andamento delle vaccinazioni anti Covid-19 nel nostro Paese? Sono disponibili anche in formato open data?

Dal 31 dicembre 2020 è attiva una dashboard dove sono raccolti i dati e le statistiche relativi alla somministrazione dei vaccini su tutto il territorio nazionale.

Consulta la dashboard

Dal 5 gennaio 2021 i dati della dashboard Report vaccini sono disponibili anche in formato open alla pagina:

Altre informazioni

Per maggiori informazioni sono a disposizione i seguenti recapiti

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