FAQ VACCINI

Faq vaccini

Come funziona il call center covid vaccinazioni?

Gli  operatori del Centralino Vaccinazioni Covid-19 sono contattabili:

Forniscono informazioni relative a:

  1. criteri di accesso al programma vaccinale e modalità per la prenotazione della vaccinazione;ù
  2. avvenuto inserimento nel programma vaccinale;
  3. gestione delle richieste di annullamento e spostamento della data di vaccinazione.

Il Centralino Vaccinazioni Covid-19 non si occupa di prenotazioni, per le quali è a disposizione il sito regionale www.ilpiemontetivaccina.it.

 

Prima di rivolgersi al Centralino Vaccinazioni Covid-19, si consiglia di consultare il sito della piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it e le nostre FAQ per risposte a quesiti generali e informazioni su eventuale documentazione da inviare via e-mail per problematiche legate alle prenotazioni.

Come aderire alla campagna per la vaccinazione anti covid-19?

Le modalità di adesione sono diverse a seconda della categoria alla quale si appartiene. Le informazioni aggiornate sono consultabili alla pagina dedicata.

Come conoscere la data della prenotazione?

È possibile verificare giorno, ora e luogo della prenotazione accedendo alla propria area personale sul sito www.ilpiemontetivaccina.it tramite SPID o CIE.

La data di prenotazione potrebbe subire variazioni sulla base della disponibilità di dosi vaccinali. Nel caso, la variazione verrà comunicata con le medesime modalità (sms e/o mail). Qualora si ricevano avvisi di prenotazione differenti, farà fede l’ultima comunicazione ricevuta.

Quali documenti portare con sé alla vaccinazione?

  • Tessera sanitaria
  • Documentazione attestante l’appartenenza alla categoria (valido per personale scolastico e universitario, personale volontario della Protezione Civile, familiari conviventi o caregiver, genitori/tutori/affidatari di minorenni che devono essere vaccinati). Per maggiori informazioni si consiglia di consultare la piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it 
  • Documentazione medica 
  • Scheda anamnestica compilata
  • Modulo di consenso compilato

Per i minori è necessaria inoltre l’autocertificazione di responsabilità genitoriale (per approfondire consultare la faq relativa).

Che cosa occorre per l’accesso alla vaccinazione per i minorenni?

Il minore deve essere accompagnato da un solo genitore (o tutore). L’accompagnatore deve essere in possesso di Green pass e munito di autocertificazione di responsabilità genitoriale e consenso alla vaccinazione. Autocertificazione e consenso sono caricabili su www.ilpiemontetivaccina.it e devono essere consegnati alla sede vaccinale, unitamente alla copia di un documento di identità valido, per entrambi i genitori, oppure per il tutore, oppure unitamente alla dichiarazione di famiglia monogenitoriale

Come scaricare il certificato vaccinale?

La piattaforma   www.ilpiemontetivaccina.it  permette di scaricare il proprio certificato vaccinale, previo accesso con SPID o CIE.

Come ottenere il green pass?

Il Green Pass è una certificazione in formato digitale o stampabile, emesso dalla piattaforma nazionale del Ministero della Saluta, che contiene un QR code per verificarne l’autenticità e validità. 

Per tutte le informazioni che riguardano la certificazione (come ottenere il Green Pass, validità ecc.) è a disposizione il sito https://www.dgc.gov.it/web/.

Il rilascio del green pass non è di competenza delle singole ASL. 

Vaccini effettuati all'estero, come ottenere il certificato di vaccinazione?

E’ possibile richiedere la registrazione dei vaccini effettuati all’estero, presso l’asl di competenza territoriale.
È necessario però essersi immunizzati con uno dei quattro vaccini autorizzati dall’Ema (Pfizer, Moderna, Astrazeneca, J&J).
Per la registrazione delle due dosi vaccinali SARS-COV2 effettuate all’estero, è possibile inoltrare all’indirizzo personale.vaccinazioni@aslto3.piemonte.it i seguenti documenti:
  • Documento di identità del richiedente (carta d’identità o passaporto);
  • Numero di cellulare e indirizzo mail di frequente consultazione;
  • Documentazione attestante l’avvenuta somministrazione;
  • Indirizzo di residenza e/o di domicilio.
E’ consigliabile inviare tutti i documenti in un’unica e-mail, in modo da facilitare l’espletamento delle richieste.

È possibile ottenere un permesso di lavoro e ottenere facilitazioni per i trasporti nel giorno della vaccinazione?

Accedendo alla propria area personale nel sito Ilpiemontetivaccina è possibile scaricare un attestato per il datore di lavoro, da far firmare al centro vaccinale, ed il voucher per il trasporto pubblico gratuito.

È possibile spostare l’appuntamento?

È possibile modificare l’appuntamento attraverso il portale www.ilpiemontetivaccina.it.

Come posso ottenere il rilascio/rinnovo del Certificato di esenzione vaccinazione anti SARS CoV-2?

Dal 7 febbraio 2022 (DPCM 4 febbraio 2022) le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti SARS CoV-2 sono emesse esclusivamente in formato digitale, come già avviene per le Certificazioni verdi COVID-19 (“Green Pass”) e avranno validità sul solo territorio nazionale

Fino al 27 febbraio sarà possibile usare sia le precedenti certificazioni cartacee, sia quelle digitali, mentre dal 28 febbraio sarà necessario avere il certificato in formato elettronico per accedere a luoghi e servizi dove è richiesta la Certificazione verde COVID-19. L’attestazione di esenzione è rilasciata, a titolo gratuito e su richiesta dell’assistito, dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta, da medici vaccinatori delle strutture sanitarie, pubbliche e private accreditate e dai medici USMAF o medici SASN operativi nella campagna di vaccinazione anti Covid-19. Il Ministero della Salute ribadisce che tutti i MMG sono autorizzati, non solo i MMG vaccinatori.

Il cittadino che richiede il rinnovo del certificato di esenzione, precedentemente rilasciato, dovrà:

  1. per le certificazioni rilasciate dal SISP e/o presso gli hub vaccinali degli Ospedali di Rivoli e Pinerolo:
    a) consegnare la documentazione clinica aggiornata a gennaio 2022 e il precedente esonero cartaceo al Dipartimento di Prevenzione, Via Balegno 6 Rivoli, dal lunedì al venerdì, dalle h 9 alle h 12.00
    oppure
    b) inviare la documentazione clinica aggiornata a gennaio 2022,il precedente esonero cartaceo e il numero di cellularealla casella mail: sisp.direzione@aslto3.piemonte.it
  2. per le certificazioni rilasciate dagli hub vaccinali del territorio: consegnare la documentazione clinica aggiornata a gennaio 2022 e il precedente esonero cartaceo ai CUP distrettuali (compilare il modulo allegato)

Come essere vaccinati se non residenti, ma domiciliati in Piemonte per un periodo lungo di tempo?

I cittadini non residenti in Piemonte, ma domiciliati per varie ragioni nel territorio dell’ASL TO3, possono esprimere il consenso alla vaccinazione effettuando la procedura di pre-adesione sul sito www.ilpiemontetivaccina.it seguendo la procedura.

Il mio medico di famiglia non vaccina più, come posso fare?

Nel caso in cui un medico di famiglia non possa più proseguire con le vaccinazioni, deve comunicare i nominativi dei pazienti che aveva in carico alla Regione e all’ASL TO3.

In seguito alla comunicazione i pazienti vengono ripresi in carico dall’ASL TO3.

È possibile scegliere il tipo di vaccino?

Non è possibile scegliere il tipo di vaccino. Il vaccino da somministrare viene stabilito sulla base delle indicazioni sanitarie relativamente a categoria di rischio ed età del paziente, oltre che sulla base delle disponibilità.

Qual è l'obiettivo della campagna vaccinale?

L’obiettivo della campagna vaccinale è prevenire i contagi, i ricoveri e i decessi da COVID-19 e raggiungere al più presto l’immunità di gregge per il SARS-CoV2. La campagna è partita il 27 dicembre 2020 in Italia ed Europa con il vaccine day ed proseguita in modo effettivo dal 31 dicembre 2020, dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19.

I vaccini sono gratuiti?

I vaccini sono offerti gratuitamente a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.

Quali vaccini sono stati autorizzati in Italia?

Le informazioni sulle autorizzazioni sono consultabili al link https://www.aifa.gov.it/web/guest/vaccini-covid-19

Quanto sono efficaci i vaccini?

Per conoscere i dati sull’efficacia dei vaccini è possibile consultare il sito dell’Aifa al seguente link
https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-covid-19

I vaccini sono sicuri?

Sì. I vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.
Il profilo di sicurezza viene continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione. L’Agenzia italiana del farmaco pubblica report periodici sulla farmacovigilanza dei vaccini Covid-19. 

Consulta:
Aifa – Farmacovigilanza su vaccini COVID-19

Chi controlla le reazioni avverse? A chi bisogna comunicarle? Chi le valuta?

Le reazioni avverse sono controllate dallAIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). 

L’Agenzia, oltre alle attività di farmacovigilanza normalmente previste per farmaci e vaccini (basate sulle segnalazioni spontanee e sulle reti di farmacovigilanza già presenti), ha promosso alcuni studi indipendenti post-autorizzativi sui vaccini COVID-19.

Eventuali reazioni avverse vanno segnalate a:

 

Con cadenza mensile, sono pubblicati dall’AIFA i report sui risultati dell’attività di farmacovigilanza, che si possono consultare a questo link

Perché devo firmare il consenso per farmi vaccinare?

La legge 219/17 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” nel rispetto dei principi di cui agli articoli 2, 13 e 32 della Costituzione e degli articoli 1, 2 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della convenzione di Oviedo, tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e prevede che nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.

Al comma 2, la stessa norma promuove e valorizza la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico, basata sul consenso informato, punto di incontro tra l’autodeterminazione del paziente e l’autonomia professionale e la responsabilità del medico, riconoscendo il contributo alla relazione di cura degli altri esercenti una professione sanitaria che compongono l’équipe sanitaria. Viene perseguito il fine che ogni persona conosca le proprie condizioni di salute e sia informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari indicati, nonché, riguardo alle possibili alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario e dell’accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi.

Le persone immunodepresse possono essere vaccinate?

Secondo il Piano nazionale vaccini anti Covid-19 le persone con immunodeficienza o in trattamento con farmaci immunomodulanti, devono essere vaccinate con accesso prioritario, in quanto maggiormente suscettibili di ammalarsi di Covid-19.

Nei soggetti identificati come estremamente vulnerabili, in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante, che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19, si conferma l’indicazione a un uso preferenziale dei vaccini a RNA messaggero (Moderna e Pfitzer).

Le persone che hanno avuto il COVID-19 possono essere vaccinate?

Sì, è possibile la somministrazione di una sola dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nelle persone che hanno già avuto l’infezione da SARS-CoV-2, sia in maniera sintomatica sia in maniera asintomatica. La vaccinazione con dose unica viene eseguita preferibilmente entro i 6 mesi dall’infezione e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione.

Perché è così importante che il maggior numero di persone siano coperte dal vaccino?

La vaccinazione anti-COVID-19 protegge dal coronavirus. Attualmente è la migliore strategia – insieme alle regole di igiene e di comportamento – per contenere il coronavirus e ridurre il numero di decorsi gravi e di decessi.
La vaccinazione diminuisce il rischio di contrarre il coronavirus e di trasmetterlo; in questo modo potete proteggere le persone particolarmente a rischio e che non possono vaccinarsi. Più persone sono vaccinate, meno il virus circola nella società e meno persone si ammalano o muoiono di coronavirus.

Quanto protegge il vaccino?

Per conoscere i dati sull’efficacia dei vaccini è possibile consultare il sito dell’Aifa al seguente link
https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccini-covid-19

Le persone vaccinate possono essere contagiose?

Analizzando la situazione dei contagi nei Paesi in cui la campagna vaccinale è quasi al termine, si può notare quanto il rischio di ammalarsi o di morire sia drasticamente diminuito, grazie al vaccino. 

Il virus tuttavia può comunque continuare a circolare, perché la persona vaccinata si può comportare da portatore sano: se infettata dal nuovo coronavirus, può contagiare senza però manifestare sintomi.

 

Qual è la spiegazione? 

In seguito ad immunizzazione, il sistema immunitario riceve sia lo stimolo per produrre anticorpi IgM e IgG da rilasciare nel sangue, sia anticorpi IgA che si localizzano soprattutto a livello delle mucose. La produzione di IgA nelle mucose rappresenta uno scudo protettivo più immediato, soprattutto nei confronti di virus come il SARS-CoV-2 che entra nell’organismo attraverso le vie respiratorie. Se non venissero prodotti anticorpi IgA a livello delle mucose, il batterio o il virus riuscirebbe a superare il primo ostacolo, entrando nell’organismo e replicandosi. Ma grazie alla produzione di IgG e IgM rilasciati nel sangue la sua diffusione all’interno del corpo viene ostacolata.

Purtroppo, però, occorre del tempo affinché tutto questo avvenga. È proprio in questo lasso di tempo che una persona vaccinata ma infettata può essere contagiosa.

 

La buona notizia è che comunque nella maggior parte dei casi la quantità di virus, o carica virale, presente nelle persone vaccinate è più bassa.

Quindi la contagiosità è ridotta, anche quando non è del tutto bloccata. Studi condotti soprattutto in Israele, infatti, mostrano come la carica virale (e quindi la positività dei tamponi) sia diminuita moltissimo dopo la vaccinazione. Dunque, se cala la quantità di virus che si replica, diminuisce molto anche la sua circolazione.

Riducendo la carica virale di una persona infetta, si interviene diminuendo anche la trasmissione, procurando una effettiva protezione indiretta.

Sono state approvate cure contro il Covid-19: perché occorre vaccinarsi?

Le cure contro il covid non prevengono l’infezione né la sua diffusione. 

Nel trattamento del Covid-19 sono stati impiegati, nel corso della pandemia, diversi farmaci. Il Ministero della Salute e l’Aifa aggiornano costantemente i dati scientifici e i protocolli per le cure, con pubblicazioni consultabili on line sui rispettivi siti istituzionali Per approfondire

Ad oggi la vaccinazione anti-COVID-19 rimane la migliore strategia – insieme alle regole di igiene e di comportamento – per contenere il coronavirus e ridurre il numero di decorsi gravi e di decessi. 

Dove posso trovare i dati aggiornati sull'andamento delle vaccinazioni anti Covid-19 nel nostro Paese? Sono disponibili anche in formato open data?

Dal 31 dicembre 2020 è attiva una dashboard dove sono raccolti i dati e le statistiche relativi alla somministrazione dei vaccini su tutto il territorio nazionale.

Consulta la dashboard

Dal 5 gennaio 2021 i dati della dashboard Report vaccini sono disponibili anche in formato open alla pagina:

Altre informazioni

Informazioni sempre aggiornate si possono consultare sul portale del Ministero dedicato al Covid-19
Per informazioni sui servizi AslTo3 dedicati all’emergenza sanitaria è possibile consultare la pagina AslTo3 dedicata.