L’ASLTO3 riflette sulle sinergie fra ospedale e territorio

L’OCCASIONE È IL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL’AZIENDA SANITARIA

SABATO 9 OTTOBRE A PINEROLO SULLE MALATTIE CARDIO-CEREBROVASCOLARI

 

L’importanza di integrare ospedale e territorio nella gestione del paziente è senza dubbio una delle principali necessità evidenziate dalla pandemia da Covid-19.

Il difficile accesso agli ospedali durante i periodi di picco pandemico ha infatti riportato al centro della riflessione sul sistema sanitario il ruolo del territorio nella gestione del paziente, sia per il trattamento acuto sia per la prevenzione delle principali patologie, rendendo sempre più necessario l’utilizzo di metodiche di telemedicina.

L’occasione di una riflessione, oggi strategica, su questi temi, si presenterà per gli addetti ai lavori sabato prossimo, 9 ottobre, a Pinerolo, durante il convegno “L’importanza della collaborazione ospedale-territorio nella prevenzione e terapia delle malattie cardio-cerebrovascolari”, organizzato da Carmelo Labate, Direttore della Neurologia di Pinerolo, Riccardo Riccardi e Ferdinando Varbella, Direttori delle Cardiologie di Pinerolo e di Rivoli. Aprirà i lavori il direttore generale dell’AslTo3 Franca Dall’Occo.

Le malattie dell’apparato cardiocircolatorio rappresentano uno degli ambiti principali nei quali l’integrazione fra tutte le figure sanitarie, ospedaliere ed extra ospedaliere (specialisti, medici di medicina generale, farmacisti, infermieri) può incidere concretamente sulla salute ed il benessere della popolazione.

Si tratta di patologie che costituiscono la principale causa di morte e una delle principali cause di ricovero ospedaliero in tutti i Paesi industrializzati. Circa un terzo dei decessi conseguenti è dovuto a patologie coronariche, mentre un altro terzo a patologie dell’apparato cerebrovascolare, che rappresentano la prima causa di disabilità e la seconda causa di demenza nei paesi industrializzati. Ictus e infarto del miocardio sono patologie tempo-dipendenti, dove l’accesso precoce in ospedale consente l’attivazione di procedure terapeutiche in grado di modificare in maniera significativa l’evoluzione del quadro clinico. Alla base dell’attivazione dei servizi per l’emergenza vi è il riconoscimento precoce dei sintomi da parte dei pazienti o dei loro familiari ed è pertanto evidente la necessità di promuovere campagne di comunicazione su larga scala, anche attraverso il diretto coinvolgimento dei medici di famiglia. La prevenzione rappresenta l’arma più importante per contrastare le malattie cardio-cerebrovascolari, sia mediante la sollecitazione ad adottare stili di vita salutari, sia attraverso l’adeguata gestione di condizioni patologiche che aumentano il rischio di ictus o infarto (ipertensione arteriosa, dislipidemie, diabete mellito, fibrillazione atriale), anche attraverso le opportune terapie laddove non siano sufficienti gli interventi comportamentali.

Il convegno sarà anche l’occasione per ricordare i 30 anni di vita del centro di elettrostimolazione dell’ospedale di Pinerolo.

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