Riparte il progetto Montagne olimpiche: assistenza sanitaria potenziata nelle alte Valli Susa e Chisone

Riparte per il sesto anno consecutivo il progetto “Montagne olimpiche”, che garantisce il potenziamento del servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia medica) nel territorio dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e nell’Alta Val Susa durante il periodo invernale.

La scelta dell’Asl To3, d’intesa con le amministrazioni locali, è stata di confermare il progetto anche per questa stagione, nonostante la pandemia Covid e le conseguenti restrizioni normative limitino fortemente gli spostamenti e l’attività turistica. Il prevedibile afflusso verso le seconde case può infatti rendere necessario un aumento dell’assistenza per i cittadini, in queste settimane e nei prossimi mesi, sia per sintomatologie legate al Covid (per cui la Continuità assistenziale è in grado di operare in sinergia con le Usca) che per qualsiasi altro problema di salute.

Il servizio parte giovedì 24 dicembre e sarà in funzione fino al 6 aprile 2021, con un rafforzamento nel periodo delle festività natalizie e pasquali e nei giorni di Carnevale, oltre che durante i fine settimana fino a gennaio. In ogni caso, gli operatori saranno contattabili al numero verde 800.508.745, gratuito e istituito appositamente. La sede centrale è ad Oulx, presso il Polo sanitario, con Bardonecchia, Cesana Torinese e Sestriere come sedi “satellite” (in allegato, la locandina con dettagli e orari di apertura).

Il servizio è gratuito per i cittadini con la residenza o il domicilio nell’area territoriale dell’Asl To3. Per le altre persone è richiesto un ticket di 25 euro per le visite ambulatoriali e di 50 euro per le eventuali visite domiciliari.

“Abbiamo deciso, in sinergia con le amministrazioni locali, di proseguire anche in questa stagione il progetto Montagne olimpiche, che negli anni scorsi ha dato ottimi riscontri – sottolinea il direttore generale dell’Asl To3 Flavio Boraso -. Nelle nostre valli, inevitabilmente, non ci sarà la solita presenza di turisti, ma potenziare la Continuità assistenziale può essere comunque importante, in vista del possibile afflusso verso le seconde case, anche come strumento di prevenzione e contrasto alla diffusione del Covid”.

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